Peregrinatio Mariae: la statua della Madonna di Loreto è a Buenos Aires

È iniziato dall’Aeroporto “Leonardo da Vinci” di Fiumicino il pellegrinaggio della statua della Madonna di Loreto, destinata a fare tappa durante l’intero anno giubilare lauretano nei più importanti scali aeroportuali dei cinque continenti

È iniziato dall’Aeroporto “Leonardo da Vinci” di Fiumicino il pellegrinaggio della statua della Madonna di Loreto, destinata a fare tappa durante l’intero anno giubilare lauretano nei più importanti scali aeroportuali dei cinque continenti. Presso il gate E14 a partire dalle ore 19 si è svolta una celebrazione liturgica in onore della Beata Vergine Maria di Loreto, presenti Mons. Gino Reali, Vescovo della Diocesi di Porto-Santa Rufina, e Mons. Fabio Dal Cin, Delegato Pontificio di Loreto, don Bernardino Giordano, Vicario della Delegazione Pontificia di Loreto, don Fabrizio Martello, coordinatore dei Cappellani degli Aeroporti Civili italiani, e il Parroco dell’Aeroporto di Fiumicino, don Giovanni Soccorsi.

«E’ la prima volta che mi trovo a Fiumicino senza prendere un volo, ma per salutare un’illustre Passeggera valeva la pena essere presenti», ha esordito Mons. Dal Cin. «Si tratta di un’iniziativa religiosa, ma porta con sé tanti valori che toccano la vita reale delle persone, in un aeroporto, un luogo contemporaneo che è occasione di lavoro e relazioni intense per milioni di persone», ha aggiunto. «Sottolineo un aspetto della carità di Maria – ha detto Mons. Reali – la fretta di Maria nell’andare verso la casa di Elisabetta. Qualsiasi opera di carità ha valore se noi abbiamo premura. Raccolgo l’invito affinché il nostro progetto di bene sia un progetto deciso nel dare buona testimonianza alla persone che incontriamo».

Al termine della celebrazione Mons. Dal Cin ha consegnato la statua destinata al lungo pellegrinaggio aereo al Capo Scalo, Fabio Rocca, mentre la dott.ssa Alessandra Silvi, del Dicastero per lo Sviluppo Integrale Umano della Santa Sede, ha letto un messaggio del Card. Peter K.A. Turkson, Prefetto dello stesso Dicastero.«La carità – ha scritto tra l’altro – ci consente di allargare i confini del cuore, mentre la dimensione della mobilità aerea ci invita ad alzare il nostro sguardo verso il cielo […]. L’uomo non ha soltanto una dimensione orizzontale, ma anche verticale, spirituale, trascendente, che lo richiama alla santità, alla luce dell’esempio di Maria, capace di trasformare la pienezza della vita e di fede della sua quotidianità in una straordinaria santità».

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