Un progetto comune nella diversità: Lorenzo Cerquetella direttore da un anno della Caritas diocesana di Macerata, traccia un bilancio delle attività svolte e parla di progetti.

Com’è stato questo primo anno?
Un’esperienza bella, anche se impegnativa e faticosa. Insieme ai collaboratori Franco Berardi e Carlo Tirabassi abbiamo cercato di dare un’impronta sempre più diocesana, che vada oltre Macerata città. Ogni Caritas parrocchiale ha la sua identità: puntiamo a una maggiore uniformità pur nella diversità, a questo fine stiamo incontrando i parroci e conoscendo le varie esperienze.

Quali sono le povertà che incontrate?
Le povertà di fondo sono sempre le stesse: mancanza di sicurezza economica e di lavoro, o la perdita del lavoro in età avanzata, la difficoltà ad arrivare alla fine del mese. Mi ha impressionato scoprire la diffusione del problema della solitudine, soprattutto degli anziani ma non solo. Non possiamo accontentarci di gesti come la raccolta dei panni, che io ho cercato di limitare ai casi di effettiva necessità. Dobbiamo intercettare la solitudine e il disagio psicologico attraverso le antenne di cui le parrocchie dispongono, per venire incontro alle persone. Emergono nuove necessità riguardo a operatori e volontari. E qui faccio un appello, ad esempio, agli infermieri in pensione perché dedichino un po’ di tempo a chi è in difficoltà. Magari andare a trovare una persona anziana sola: misurare la pressione, vedere se prende regolarmente le pillole…

L’Albania il 26 novembre scorso ha subito un terremoto di magnitudo 6.5. Voi avete avviato una raccolta fondi che si sta ultimando in questi giorni. Come sta andando?
Il terremoto in Albania ci ha toccato da vicino: sia perché anche noi abbiamo fatto questa triste esperienza, sia perché la nostra diocesi è particolarmente legata a Batore una parrocchia nella periferia di Tirana dove hanno operato alcuni sacerdoti come don Patrizio Santinelli e la cui chiesa è stata costruita anche con il contributo e l’8xmille della diocesi di Macerata. Col ricavato della raccolta effettuata nel periodo natalizio realizzeremo un progetto che la Conferenza episcopale albanese ci indicherà.
Per il 2020 partecipiamo inoltre a un progetto lanciato da Caritas nazionale per i comuni del cratere per un importo di circa 200mila euro, con l’obiettivo di stimolare la rinascita attraverso la ripresa economica e la valorizzazione del turismo religioso, tra cui i Cammini Lauretani. Progetti che si aggiungono al lavoro quotidiano che vuole essere qualcosa di vivo: un cuore che batte a favore di chi è più in difficoltà e solo.

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