«Servizio Civile? Meno nebbia sul futuro». Il saluto di Chiara e Lisa alla Caritas

«Ringraziare tutti sarebbe riduttivo, perché se tornassimo indietro a settembre 2018, rifaremo la stessa scelta altre 1000 volte, perché tutti gli operatori Caritas e gli operatori che collaborano con essa ci hanno fatto sentire a casa e importanti per il Servizio che stavamo svolgendo»

Ebbene sì, è arrivato il momento dei saluti. Un anno, 12 mesi, 365 giorni, possono cambiarti? Per noi la risposta è sì. Certo, l’inizio è stato in salita, eravamo piene di dubbi, insicurezze e paure sia per il nuovo percorso che stavamo per intraprendere sia per il futuro però avevamo sicuramente un unico obiettivo: il Servizio Civile. Volevamo vivere questa esperienza appieno senza superficialità, mettendoci anima e cuore affinché quest’anno potesse essere per noi un momento di crescita e di consapevolezza, senza escludere la possibilità di acquisire nuove competenze, alcune volte anche lontane da quelle che avevamo imparato durante i nostri percorsi di studi.

Io prendendo parte al progetto Integra Marche, ho avuto modo di imparare a riconoscere i bisogni e i disagi della popolazione presente sul territorio maceratese, ho partecipato ai laboratori di scultura e di teatro organizzati dal Centro di Ascolto e di Prima Accoglienza, ho conosciuto tante persone che mi hanno tanto arricchito personalmente, sperando di aver lasciato qualcosa di me anche a loro.

Mentre io avendo scelto il progetto Giovani Marche, ho avuto un ambiente molto poliedrico in cui spesso ci si doveva adattare in base ai giovani che ci trovavamo di fronte e quindi non ci si poteva fermare mai, si doveva per il bene dei ragazzi sempre pensare a nuovi progetti. I giovani sono stati davvero molto stimolanti perché vivere con loro sia i momenti nelle scuole che quelli in oratorio mi hanno arricchito in una maniera che non mi sarei mai aspettata e spero che io abbia lasciato in loro se pur poco un piccolo ricordo di me perché ogni viso che io ho visto rimarranno sempre nel mio cuore.

Stiamo scrivendo queste righe nell’ultimo giorno di servizio. Ringraziare tutti sarebbe riduttivo, perché se tornassimo indietro a settembre 2018, rifaremo la stessa scelta altre 1000 volte, perché tutti gli operatori Caritas e gli operatori che collaborano con essa ci hanno fatto sentire a casa e importanti per il Servizio che stavamo svolgendo.

Buona fortuna ai nuovi civilisti e in bocca a lupo!

Chiara e Lisa.

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