“Aprite le porte alla vita”, incontro-dibattito del Mpv a Treia

In occasione della 42^ Giornata nazionale per la vita, il Movimento per la vita di Treia-Appignano invita all'incontro-dibattito sul tema, in programma venerdì 7 febbraio alle ore 21 nella sala multimediale di via Cavour a Treia: interverrà Rossella Cinquepalmi, presidente del Mpv di Noicattaro (Ba) e segretaria del Forum associazioni familiari della Puglia

“Aprite le porte alla vita”. É il titolo della 42° Giornata nazionale per la vita, che si è celebrata la prima domenica di febbraio. E anche quest’anno il Movimento per la vita di Treia – Appignano, promuove un’iniziativa locale in occasione di questa ricorrenza, che fu istituita dalla Cei nel 1978 alla vigilia dell’approvazione della legge 194 sull’interruzione volontaria di gravidanza, proprio con l’obiettivo di sensibilizzare alla difesa della vita. Se nel corso della sua storia, l’associazione ha sempre vissuto la giornata festeggiando con regali ai bambini nati nell’anno precedente, quest’anno, in cui ricorre anche il suo ventennale d’attività, ha scelto di rivolgersi direttamente ai genitori e alla comunità in generale, organizzando un incontro-dibattito, in programma venerdì 7 febbraio alle ore 21, nella sala multimediale di via Cavour (ex Ipsia) a Treia.

Nel corso della serata si parlerà di aborto e di diritto alla vita, dell’impegno dell’associazione al fianco di gestanti e mamme in difficoltà, e anche del preoccupante fenomeno del calo delle nascite: interverrà Rossella Cinquepalmi, presidente del Movimento per la vita di Noicattaro (Ba), che porterà una testimonianza toccante, e come segretaria del Forum associazioni familiari della Puglia, affronterà anche la questione della denatalità, fenomeno di dimensioni crescenti, presentando alcune proposte sul tema avanzate dal Forum.

“L’iniziativa vuole rappresentare un momento formativo – spiegano i promotori – con lo scopo di valorizzare l’importanza dell’impegno, spesso silenzioso, dei sostenitori del diritto alla vita del concepito e del diritto di ogni mamma a non rinunciare al proprio bambino, facendo il possibile per rimuovere gli ostacoli che ne rendono difficile l’accoglienza”.

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