Coronavirus, calcio nelle Marche: il presidente Paolo Cellini conferma lo stop

«L'idea di giocare a "porte chiuse" non sembra praticabile a livello dilettantistico»

Sugli effetti dell’ordinanza n.1 del 25/02/2020 emanata dal presidente della Regione Marche, Luca Ceriscioli è intervenuto ai nostri microfoni il presidente della Lega Nazionale Dilettanti Marche Paolo Cellini: «Nella nostra regione, per quel che riguarda l’attività calcistica, l’andamento della stagione, ci ha consentito di essere arrivati con 23 partite disputate su 30 – ha affermato Cellini -, per cui anche una sospensione per una domenica sotto il profilo organizzativo non ci crea delle difficoltà né dei problemi. Alla luce di tutto ciò, abbiamo metabolizzato il provvedimento in modo molto sereno, predisponendo la ripresa dell’attività stessa con lo scivolamento del campionato di una settimana. Un piccolo problema c’è per il campionato di Eccellenza perché c’è un termine entro il quale bisogna comunicare a Roma la seconda classificata. L’idea di giocare a “porte chiuse” non sembra praticabile a livello dilettantistico: credo che coi numeri che hanno il calcio dilettantistico e il calcio giovanile, giocare a porte chiuse sia un’ipotesi buttata là, ma non praticabile».

VIDEO – Calcio, si ferma il calcio nelle Marche

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