#iorestoacasa, appello dei capigruppo consiliari e del presidente del Consiglio comunale

«Restate a casa perché tutti siamo a rischio, nessuno è immune da questa epidemia che colpisce le persone di tutte le età»

Ai tanti appelli al buon senso, a quello civico, al rispetto delle regole per il contenimento del contagio da Copvid-19, che in questi giorni si stanno susseguendo da più parti, oggi si unisce quello unitario del Presidente e dei capigruppo del Consiglio comunale di Macerata Luciano Pantanetti, Lina Caraceni, Maurizio Del Gobbo, Marco Foglia, Francesco Luciani, Andrea Marchiori, Marco Menchi, Anna Menghi, Carla Messi, David Miliozzi, Gabriele Mincio, Ulderico Orazi, Deborah Pantana, Riccardo Sacchi, Paolo Renna, Alessandro Savi e Ivano Tacconi.

«Restate a casa perché tutti siamo a rischio, nessuno è immune da questa epidemia che colpisce le persone di tutte le età. Chiediamo uno sforzo maggiore rispetto a quello che ognuno di noi sta facendo in questi giorni. Evitate di uscire se non per necessità indispensabili. Ci troviamo davanti a un nemico sconosciuto e le armi per combatterlo devono riguardare soprattutto il rispetto delle regole, per la nostra salute e quella degli altri. Un pensiero speciale per gli anziani che in questo momento appare la categoria più fragile e vulnerabile a cui noi tutti vogliamo trasmettere la nostra vicinanza. La coscienza di ognuno di noi dovrebbe indurci a pensare allo sforzo e alla lotta quotidiana dei medici, degli infermieri e degli operatori socio sanitari che, ogni giorno che passa, resistono e lo fanno per una nobile causa, quella del bene comune.

E proprio in questa ottica del bene comune bisogna avere rispetto anche per chi quotidianamente continua a recarsi al lavoro. Anche i giovani debbono prendere coscienza del momento e fare piccoli sacrifici rinunciando a momenti di svago collettivi e magari dedicando il tempo alla loro crescita culturale. A guidarci deve essere la speranza di uscire dal tunnel prima possibile e questo avverrà solo con sforzi e sacrifici collettivi che ci permetteranno di tornare alla nostra serena vita quotidiana. Anche in questi frangenti l’attività politica è importante e continuiamo a portarla avanti con responsabilità perché nessuno di noi dimentica i nostri doveri verso la collettività. Costruiamo adesso il nostro futuro e immaginiamo la felicità di poter tornare al tempo degli abbracci».

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