Il vescovo, Messa in Tv: seguire o partecipare?

Vedere la Messa in tv non è certo la stessa cosa che stando in Chiesa. Non solo perché non possiamo fare la comunione, ma anche perché la Messa è l’incontro col Signore nel suo corpo che è la Chiesa, rappresentata dall’assemblea radunata per celebrare l’Eucaristia.

Questo spiega anche la differenza essenziale tra la Messa a cui si partecipa di persona e quella trasmessa alla radio, in televisione o su internet a cui si assiste. Vivere pienamente la Messa è infatti partecipare, insieme a tutta l’assemblea radunata, al sacrificio di Cristo, unendovi l’offerta di se stessi.

Se la situazione attuale ci costringe solo ad assistere alla Messa in TV e attraverso altri media, non vuol dire che questo non valga nulla. Lo dimostra un miracolo accaduto a Santa Chiara d’Assisi intorno al 1225. La Santa, che non poteva assistere alla celebrazione della Messa di Natale perché molto malata ottenne il miracolo di vedere proiettate sulle pareti della sua cella le scene della celebrazione, nello stesso istante in cui esse si svolgevano nella cappella. E non fu questa l’unica volta. In occasione della morte di San Francesco d’Assisi, lo stesso dono mistico la fece assistere ai riti funebri. Per questa partecipazione miracolosa alla liturgia fu dichiarata patrona della televisione.

Non dobbiamo dimenticare però che assistere alla Messa in Tv ed altri media lo si può fare in tanti modi, quindi è giusto indicare come fare per vivere al meglio questo particolare tipo di preghiera.

1- Prima di tutto prepararsi per tempo, con silenzio ed attenzione, in modo da assistere alla celebrazione con tutto il cuore e fin dall’inizio. Magari spengendo anche se siamo in casa e non in chiesa cellulari e altre fonti di distrazioni.

2- Seguire sempre la Messa in diretta, in questo caso siamo più vicini alla comunità che celebra vivendo nello stesso tempo gli stessi gesti e le stesse parole. Come accadde a santa Chiara.

3- Creare uno spazio sacro anche in casa. Cioè per dare tutta l’attenzione del cuore non fare altre cose, mettersi in condizione di potersi alzare e sedere e se si vuole inginocchiarsi per essere partecipi anche con i gesti ed infine in un angolo visibile mettere dei segni sacri che ci aiutano a pregare e a capire che siamo in comunione con la comunità che celebra: una immagine, un lume acceso, dei fiori…

4- Creare una comunità di ascolto: se non si abita da soli, partecipare alla Messa pregando insieme con chi vive con noi fa fare un salto di qualità alla celebrazione, perché sperimentiamo la vicinanza fisica di fratelli che pregano insieme.

5- Fare una preghiera personale e silenziosa per qualche minuto dopo la fine della celebrazione, per renderci conto di ciò che abbiamo vissuto e ringraziare il Signore.

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