«Signore Gesù che, in questo Venerdì Santo, ci hai chiamati a fare memoria della tua passione e morte, nell’attesa della tua Risurrezione, rinnoviamo con Te la nostra piena adesione alla volontà del Padre. Siamo qui ad invocare la tua protezione sulla nostra città di Recanati ed affidarla alla Tua Divina Misericordia.
Per intercessione di Maria Santissima, che ai piedi della Croce ci hai donato come nostra madre, dei Santi Patroni Vito e Flaviano e dei Servi di Dio Padre Matteo Ricci ed Enrico Medi, uomini di fede e di scienza, sostieni gli Operatori sanitari e i Ricercatori scientifici nel loro sforzo di curare e proteggere l’umanità dal Coronavirus e, soprattutto, donaci Tu, o Signore e Dio nostro, la salute dell’anima e del corpo. Amen».

È la preghiera recitata dal Sindaco di Recanti, Antonio Bravi, al termine della rievocazione della Passione e Morte di Nostro Signore Gesù Cristo svoltasi il Venerdì Santo A.D. 2020 nel piazzale della chiesa di San Vito, compatrono di Recanati. Una cerimonia sobria, sentita e raccolta, senza pubblico, a causa della pandemia virale che sta sconvolgendo tutto il mondo, in sostituzione della consueta Processione che si ripeteva da secoli e sempre con grande partecipazione di popolo.

Un atto di affidamento e di unità, in nome della fede e del senso civico; un evento, probabilmente unico nel suo genere, organizzato dalle Confraternite recanatesi, voluto e promosso prima di tutto da padre Roberto Zorzolo, parroco di Recanti Centro.

Insieme al Sindaco erano presenti la presidente del Consiglio comunale Tania Paoltroni e la comandante della Polizia Muncipale Gabriella Luconi.

La celebrazione religiosa, con la lettura della Passione secondo Giovanni e la recita della Preghiera Universale, era stata preceduta dalle “Tre Ore”, il commento alle Sette Parole di Gesù in Croce, predicate da monsignor Pietro Spernanzoni, parroco della concattedrale di San Flaviano, e diffuse tramite Radio Erre, la radio locale. A padre Roberto si è unito nella preghiera e nella benedizione finale anche il parroco di Cristo Redentore, don Davide Malavè.

Nonostante i limiti imposti dalla situazione di emergenza sanitaria, l’evento è stato molto significativo, e chi vuole può rivederlo attraverso le pagine Facebook di RadioerreIl Cittadino di Recanati, e Francesco Fiordomo

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