di Giovanna Pasqualin Traversa

Perché nessuno resti indietro. E’ lo spirito con cui Cittadinanzattiva lancia “Riconnessi”, campagna destinata a fornire abbonamenti dati, connessioni web via satellite e device elettronici a studenti e famiglie delle aree interne del Paese in difficoltà, “al fine di superare gli ostacoli rappresentati dal digital divide che caratterizza questi territori”. Si parte con la raccolta fondi sulla piattaforma gofund.megofundme.com/f/riconnessi per fornire device alle scuole e, tramite queste, alle famiglie delle aree interne. La campagna – puntualizza un comunicato – si svolge in partnership con la Federazione Aree interne. Le aree interne sono aree  distanti dai centri di offerta di servizi essenziali (istruzione, salute e mobilità), dove vive circa il 25% della popolazione, in un territorio che supera il 60% di quello totale e che è organizzato in oltre 4mila Comuni. Secondo il recente rapporto Istat, il 33% delle famiglie italiane non possiede pc o notebook, la percentuale sale al 70,6% tra le famiglie di soli anziani ma scende al 14,3% tra le famiglie con almeno un minorenne. Ancora,  il 12,3% dei ragazzi tra 6 e 17 anni (850mila soggetti) non ha un computer o un tablet a casa e la quota raggiunge quasi un quinto nel Mezzogiorno. Secondo l’Agcom, inoltre, circa il 6% della popolazione non avrebbe neanche accesso Adsl, e il 40% non ha accesso alla rete veloce. Cittadinanzattiva, dopo la raccolta fondi realizzata con Fimmg per l’acquisto di dispositivi di protezione individuale da destinare ai medici di famiglia, “ha deciso di impegnarsi per contribuire a facilitare l’accesso alla didattica a distanza per gli studenti esclusi perché privi della tecnologia necessaria”. Sarà possibile segnalare scuole e famiglie che abbiano bisogno di strumentazione alla email riconnessi@cittadinanzattiva.it e rispondere al questionario sulla didattica a distanza al link https://docs.google.com/forms/d/12tm2kTItDieMv1Frtu_ALs0KofdKfsFSTZN6atft72A/edit.

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