Cingoli, dalla tragedia all’impegno a risollevarsi

di Giacomo Grasselli

Il dramma che ha investito nel nostro Paese le case di riposo e le Residenze sanitarie assistenziali, ha coinvolto anche la diocesi di Macerata e in particolare Cingoli. Già dal 3 marzo un’anziana ospite è risultata positiva al tampone ed è stata immediatamente trasferita in un ospedale. L’amministrazione comunale si è subito attivata, con la chiusura immediata della casa di riposo a ogni accesso dall’esterno.

La settimana dal 15 al 23 marzo è stata la più difficile. Il Comune ha annunciato il contagio della quasi totalità degli ospiti presenti, chiedendo l’intervento della Regione Marche e dello Stato. Il caso è rimbalzato sui network nazionali. Il premier Conte, sollecitato anche dal leader della Lega Salvini, ha inviato nella struttura personale sanitario della Marina Militare.

Gli stessi, con il dottor Luigi Ippoliti, si stanno prendendo cura dei malati, grazie all’aiuto del personale sanitario del locale ospedale, coordinato dalle infermiere Alessandra Pioli e Serena Romagnoli. Successivamente una notizia ha sconvolto l’intera cittadinanza: l’amato medico Francesco Foltrani è morto di Covid–19 per cause non collegate alla casa di riposo. Nella struttura residenziale la situazione è stabile e in miglioramento, dato che 8 anziani sono risultati negativi a nuovi tamponi effettuati.

In totale, fino al 19 aprile, alla Casa di riposo si sono registrati 33 contagiati e 8 deceduti; all’ospedale i positivi sono stati 10. Nel Comune il totale è di 54 contagiati e 13 deceduti. Gli eventi drammatici non hanno fermato la popolazione, che si è subito attivata con donazioni a quelli che ha sentito come eroi dell’emergenza. Il sindaco Vittori ha ordinato mascherine che sono state poi distribuite a tutta la cittadinanza dalla Croce Rossa locale, da subito in campo insieme alla Protezione Civile per la gestione dell’emergenza.

Tante imprese e privati si sono attivati per la donazione, la realizzazione, l’acquisto di materiale e presidi di protezione per il personale dell’ospedale e della casa di riposo. I cingolani hanno cercato di tirarsi su il morale con simpatiche iniziative online. Ad esempio, il maestro della Corale polifonica cingolana, Ilde Maggiore, ogni giorno su Facebook condivide un video dove suona al pianoforte di casa un celebre brano di musica classica. I bambini hanno realizzato disegni d’incoraggiamento che sono stati esposti nelle tabaccherie. In questo periodo, nonostante tante brutte notizie, sono nati sette bambini e si sono laureate dodici persone in modalità online.

Le Parrocchie del territorio si sono organizzate per essere vicine ai fedeli nel tempo liturgicamente forte della Quaresima. Don Patrizio Santinelli e don Fabrizio Perini, parroci di Cingoli e Villa Strada, hanno trasmesso online le Messe della Domenica delle Palme e le liturgie del Triduo Pasquale e di Pasqua utilizzando Facebook. Don Pawlu Felice, responsabile della pastorale giovanile, ha condiviso sul profilo Instagram dell’Oratorio alcune frasi evangeliche per far riflettere i ragazzi.

Cingoli, nonostante la drammaticità degli eventi, si sta rialzando con tenacia e vigore. La bellezza del “Balcone delle Marche”, alimenta la forza interiore dei cittadini, da subito attivi per sostenere chi è in prima linea contro l’emergenza, onorando così le persone scomparse.

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