di Daniele Rocchi

“Don Bosco Barcika Tanoda”, il centro studi per gli zingari, situato a Kazincbarcika, appartenente all’Ispettoria salesiana dell’Ungheria ha modificato il suo obiettivo andando oltre l’educazione e prendendosi cura delle famiglie e dei bambini più bisognosi, soprattutto adesso, durante la pandemia di coronavirus. Mariann Molnár, coordinatrice del Centro studi, secondo quanto riferito dall’agenzia salesiana Ans, ha osservato che oltre a tenersi in contatto con i bambini poveri e le loro famiglie, sono stati compiuti enormi sforzi per fornire loro istruzione online, generi alimentari di prima necessità e disinfettanti. Con il sostegno della comunità parrocchiale greco-cattolica, il Centro studi ha cercato di aiutare gli zingari offrendo loro pane, snack, verdure, frutta e uova una o due volte a settimana.

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