Più di 2.200 mascherine sono state cucite dall’inizio dell’emergenza Covid-19 dalle monache del Carmelo Sant’Anna di Carpineto Romano (Rm), nel territorio della diocesi di Anagni-Alatri. “Abbiamo saputo che le donne dei vari rioni stavano cucendo mascherine per la gente del paese e così ci siamo offerte di dare una mano – racconta al Sir la priora del Carmelo, suor Maria Noemi di san Giovanni apostolo ed evangelista –. Abbiamo iniziato a cucire mascherine per i vicini di casa e per persone che in città non riuscivano a reperirle. Ora le consegniamo direttamente al comune e, dopo essere state sterilizzate, vengono distribuite dalla Protezione civile anche all’ospedale di Colleferro (Rm) e a quello di Palestrina, adibito a Covid Hospital. Per il personale sanitario, oltre alle mascherine, abbiamo realizzato anche cuffiette e bandane”. Il servizio svolto dalle carmelitane è completamente gratuito, anche se questo periodo di crisi è difficile anche per loro, e i materiali sono stati reperiti con l’aiuto di amici del monastero. “In un periodo, in cui tutti hanno sperimentato la quarantena e in qualche modo anche la clausura, lo stop forzato ha permesso a tutti di fare i conti con la nostra finitudine, tutti sotto lo stesso cielo, sotto la stessa triste e angosciosa esperienza di paura, di morte, di incertezza per domani”, aggiunge la priora. “Dovremo uscire da questa pandemia più ricchi di umanità, carità, compassione, generosità, fortezza. Diversamente ne usciremo arrabbiati, incattiviti contro tutti e tutto… ma perché?”, chiosa suor Maria Noemi.

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