“Abbiamo visto il mondo, l’economia, la società disintegrarsi per il coronavirus”. Sono parole dell’economista bengalese Muhammad Yunus, ideatore del microcredito e premio Nobel per la pace 2006, che oggi ha tenuto una lezione pubblica in diretta streaming dal titolo “Non si torna indietro: l’economia mondiale dopo la pandemia da Covid-19”, promossa dalla Pontificia Università Lateranense, che ha accolto il professore per la prima volta. “Ci rendiamo presenti in una forma nuova, consapevoli che le tendenze dell’economia mondiale possono essere essenziali per una formazione multidisciplinare”, ha affermato il rettore della Pul, Vincenzo Buonomo, introducendo l’intervento di Yunus. Il fondatore della Grameen Bank e del sistema dei prestiti ai piccoli imprenditori come strumento di lotta alla povertà ha affermato: “Il coronavirus è un nemico di tutto il mondo ma il mondo non si è unito per combatterlo. Non abbiamo usato il multilateralismo né ci sono state strategie comuni efficaci ma siamo tornati al tribalismo. L’Oms ha fatto del proprio meglio, però è stata messa sotto indagine e attaccata anche da stati come gli Usa: tutto questo è scoraggiante”, ha osservato Yunus. Che si è fatto subito propositivo: “Quando si avrà il vaccino, sarà per tutti o solo per gli Stati più ricchi? Non dobbiamo essere prigionieri di poche aziende, che decidono a quale prezzo e a chi distribuire il vaccino. Esso deve essere un bene comune, senza brevetto ma open source”.

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