di Giovanna Pasqualin Traversa

Salgono di oltre un milione i nuovi poveri che hanno bisogno di aiuto anche per mangiare per effetto della crisi economica e sociale provocata dall’emergenza e dalla conseguente perdita di opportunità di lavoro. È quanto emerge da una analisi Coldiretti a tre mesi dall’inizio della pandemia  Covid–19, sulla base delle persone che da allora hanno beneficiato di aiuti alimentari con i fondi Fead distribuiti da associazioni come Caritas e Banco alimentare che registrano un aumento anche del 40% delle richieste di aiuto. Presso i centri di distribuzione dei pacchi alimentari e alle mense della solidarietà si presentano persone e famiglie che mai prima d’ora avevano sperimentato condizioni di vita così problematiche e ai centralini arrivano decine di telefonate al giorno con richieste di aiuto perché padri e madri non sanno come sfamare i figli. Una fascia di nuovi indigenti che fa salire a 3,7 milioni il numero totale di persone che in Italia in questo momento hanno bisogno di auto per mangiare. Le situazioni di difficoltà sono diffuse lungo tutta la Penisola ma le maggiori criticità si registrano nel Mezzogiorno con il 20% degli indigenti in Campania, il 14% in Calabria e l’11% in Sicilia, ma situazioni diffuse di bisogno alimentare si rilevano anche in Lazio (10%) e Lombardia (9%). E tra questi anche 700mila i bambini di età inferiore ai 15 anni, situazione aggravata ulteriormente dalla chiusura delle mense scolastiche. Di fronte a questa emergenza sociale senza precedenti, quasi 4 italiani su 10 partecipano a iniziative di solidarietà attraverso donazioni o pacchi alimentari, anche utilizzando le operazioni di aiuto messe in campo dagli agricoltori con la spesa sospesa, secondo l’indagine Coldiretti/Ixè. Nei mercati contadini sono stati raccolti 500mila chili di cibo di qualità e a chilometri zero donati a decine di migliaia di famiglie e persone più bisognose direttamente dagli agricoltori di CampagnaaAmica nell’ambito dell’iniziativa la “spesa sospesa”. “In questo contesto abbiamo anche ottenuto nel Decreto Rilancio lo stanziamento di 250 milioni per acquistare cibo da destinare alle famiglie più bisognose e affrontare una situazione che diventa ogni giorno più preoccupante”, afferma il presidente Coldiretti Ettore Prandini nel sottolineare che “non c’è tempo da perdere e occorre al più presto procedere alla pubblicazione dei bandi per rendere operativo un intervento atteso da una ampia fascia della popolazione”.

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