di Patrizia Caiffa

In Argentina, il comitato di uno dei quartieri popolari della capitale Buenos Aires chiederà al governo di dichiarare “emergenza sanitaria, alloggiativa e alimentare” nel territorio davanti all’avanzata della pandemia di Covid-19 nelle aree più vulnerabili. Stando ai dati ufficiali, oltre un terzo dei nuovi contagiati in tutto il Paese vive nei quartieri poveri, le cosiddette “villas miserias”, della capitale. Il Comitato di crisi del Barrio Padre Mugica ha organizzato per oggi una conferenza stampa per richiedere misure straordinarie nel quartiere. All’origine dell’appello la morte a causa del virus di due personaggi di spicco dei movimenti sociali del territorio: Ramona Medina, dell’organizzazione comunitaria La Poderosa, e Victor Giracoy, responsabile di una mensa del quartiere e personalità molto nota tra le associazioni dell’area. Il decesso di Medina ha suscitato clamore in Argentina: l’attivista negli ultimi giorni aveva più volte reclamato il ritorno dell’acqua potabile nel quartiere Villa 31, da cui mancava da 12 giorni. La situazione delle “villas” e degli insediamenti informali a Buenos Aires desta preoccupazione. Circa un terzo dei casi della città è in queste zone, dove però si starebbe assistendo a una crescita dei contagi molto più rapida. Secondo l’amministrazione della capitale, riporta il sito d’informazione Nodal, sono 235.000 le persone che vivono in questi quartieri. Sui social network da settimane rimbalzano le accuse al governo locale, che non avrebbe adottato misure di prevenzione in zone dove un terzo delle case non soddisfa le necessità di base e oltre un’abitazione su dieci non è collegata alla rete fognaria.

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