di Gigliola Alfaro

“Stiamo cercando di redigere in modo più completo e attinente possibile al testo del Codice della crisi d’impresa un emendamento per fare modifiche alla legge n. 3 del 2012: ci stiamo provando anche per capire quale sarà il veicolo normativo utile per portarle avanti”. Lo ha anticipato il presidente della Commissione bilancio del Senato Daniele Pesco, intervenendo, ieri, al webinar dedicato al tema del sovraindebitamento. Un incontro promosso dall’Università Cattolica e dall’Associazione dei docenti di diritto dell’economia (Adde) proprio con l’obiettivo di chiedere un intervento di riforma urgente della legge n. 3 del 2012, con l’entrata in vigore immediata di parte delle norme in tema di sovraindebitamento introdotte dal nuovo Codice della crisi d’impresa e dell’insolvenza – cosiddetto Cci – , per far fronte alla grave crisi economica che sta impoverendo famiglie e imprese italiane a seguito della pandemia.
Secondo il senatore Pesco, “queste norme possono essere utili per ripartire e piano piano faremo in modo che siano al più presto utilizzabili”. Quello che manca ancora di utile sul sovraindebitamento “è rendere più fluida possibile la modalità di e per accedere alla procedura. Ma servono soldi e quindi ritenterò di proporre un fondo pubblico utile per le persone che sono in difficoltà per potersi almeno pagare le spese di istruttoria per le procedure di sovraindebitamento e accedere a questi strumenti”.
“Il nostro Paese ha bisogno di progetti concreti che diano evidenza di un terreno ricco di positività e per questo servono soluzioni che siano percorribili”, ha affermato Antonella Sciarrone Alibrandi, prorettore vicario dell’Università Cattolica e presidente dell’Adde, tra i promotori dell’incontro in diretta sui canali social dell’Ateneo dal titolo “Il sovraindebitamento nello scenario post Covid-19: soluzioni normative e operative”.
“Quello del sovraindebitamento è un tema di enorme rilievo sociale che in questa fase post Covid sta crescendo di dimensione colpendo famiglie, lavoratori e, a cascata, tutto il sistema economico-produttivo italiano – ha osservato Sciarrone Alibrandi -. Su questo tema ci stiamo interrogando con l’obiettivo di proporre soluzioni per contenere gli effetti devastanti della pandemia”. Già prima dell’emergenza sanitaria, ha ricordato il prorettore vicario, “l’Università Cattolica stava lavorando su queste tematiche, sia con la creazione di un Tavolo di lavoro, che si sta trasformando in un osservatorio permanente, realizzato in collaborazione con Caritas Ambrosiana e Fondazione San Bernardino su invito della diocesi di Milano, sia con la pubblicazione di un quaderno sul sovraindebitamento che rendiamo pubblico oggi”.
È toccato a Nicola Soldati, docente di Diritto dell’economia all’Università di Bologna, indicare alcune modifiche da introdurre che riguardano, ad esempio, le procedure familiari che consentono un evidente risparmio in termini di costi di accesso e, conseguentemente, permettono una maggiore soddisfazione percentuale del ceto creditorio.

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