Pomodori, fragole, insalata, fagiolini, erbe aromatiche: sono i prodotti di un orto di Alatri (Fr) la cui coltivazione viene portata avanti dai ragazzi dall’associazione “Insieme Alatri Onlus”, fondata da genitori di persone con sindrome di down per accompagnare i figli in un percorso di integrazione e autonomia. L’impegno dei ragazzi, iniziato dopo la quarantena, è subentrato a un progetto della Caritas di Anagni-Alatri con famiglie seguite dai centri d’ascolto, che durante l’anno hanno coltivato i prodotti della terra per il proprio fabbisogno. “Questa iniziativa si propone di non disperdere i raccolti nella fase di massima maturazione ed è stata occasione per i nostri giovani di rivedersi, dopo tre mesi chiusi in casa – racconta al Sir Gianni Ricciotti, vicepresidente dell’associazione –. L’entusiasmo dei partecipanti è grande e il prossimo fine settimana saranno loro stessi a presentare il lavoro in un incontro a cui parteciperanno anche le famiglie del progetto Caritas”.

La produzione non è così consistente da permettere grandi vendite degli ortaggi, che però vengono distribuiti a famiglie in difficoltà. “Per il futuro, pensiamo a una maggiore interazione con il progetto Caritas, per prolungare l’impegno e reinvestire i proventi della vendita nel progetto stesso. Questo percorso si aggiunge ad altri su cui lavoriamo con l’aiuto della diocesi, da due strutture per la residenza dei ragazzi per cui aspettiamo l’accredito nell’ambito della legge sul ‘dopo di noi’ a un ristorante sociale che garantisca loro anche un lavoro”, conclude Ricciotti.

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