di Giovanna Pasqualin Traversa

“Una delle lezioni della pandemia è che, indipendentemente dalla situazione in cui si trova un paese, essa può essere ribaltata. Non è mai troppo tardi”. Parola del direttore generale dell’Oms, Tedros Adhanom Ghebreyesus. Ieri, nel consueto briefing con la stampa, Ghebreyesus ha indicato Italia e Spagna quali esempi della capacità di capovolgere le situazioni.
“A marzo – ha ricordato da Ginevra – Italia e Spagna erano l’epicentro della pandemia di Covid-19. Al culmine dell’epidemia la Spagna registrava quasi 10mila casi al giorno e l’Italia più di 6.500 casi. Ma entrambi i Paesi hanno portato la situazione sotto controllo con una combinazione di leadership, umiltà, partecipazione attiva da parte di tutti i membri della società e attuazione di un approccio globale”. Entrambi “hanno affrontato una situazione spaventosa, ma l’hanno ribaltata”.
Si conclude oggi il secondo forum di ricerca e innovazione promosso ieri dall’Organizzazione, dopo quello di febbraio, che riunisce oltre 1000 scienziati provenienti da tutto il mondo per fare il punto sui progressi compiuti finora, discutere nuove possibilità di ricerca e tentare di colmare le lacune nella conoscenza del virus definendo le priorità di ricerca per la seconda parte del 2020 e oltre. “Questa pandemia – ha concluso il direttore generale – è una sfida scientifica, ma è anche una prova di carattere. Dobbiamo agire nell’interesse della solidarietà globale e della nostra umanità condivisa”.

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