Un centro estivo diocesano che mette insieme animatori di diverse parrocchie nel segno della solidarietà: è la proposta di Frascati, che ha come protagonisti bambini dai 7 ai 12 anni delle famiglie sostenute dalla Caritas. Nella cornice di Villa Campitelli, ragazzi e animatori stanno condividendo le giornate tra formazione e giochi, accompagnati dalla storia del Piccolo Principe. “L’iniziativa nasce nel momento difficile del Covid-19 – spiegano al Sir David Febbraro e Romina Gori, incaricati di Pastorale giovanile per la diocesi di Frascati –. Le normative restrittive e il poco tempo per organizzarsi non hanno permesso alle parrocchie di proporre attività estive. Perciò, abbiamo chiesto aiuto a tutti gli animatori per un’esperienza che si realizza per la prima volta in diocesi”. “L’essenziale è invisibile agli occhi” è la citazione che guida l’esperienza dei ragazzi di Frascati, che insieme agli animatori sono accompagnati da due suore delle Figlie di San Camillo. “Nel rispetto delle norme e delle distanze, il divertimento è stato lo stesso dei vecchi tempi – proseguono i delegati di Pastorale giovanile –. Il vescovo, mons. Raffaello Martinelli, ci ha sostenuto offrendo il pranzo ai ragazzi, grazie anche all’aiuto dei cuochi di Villa Campitelli, e spesso ha mangiato lui stesso con loro. Per chi non ha possibilità di mandare i figli in un centro estivo a pagamento, questa offerta è di aiuto. Ma anche la collaborazione pastorale fra animatori di parrocchie diverse è per noi un passo importante in un momento difficile, che da settembre comporterà una revisione del ruolo oratoriano nelle parrocchie”.

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