Il Consiglio della Conferenza dei religiosi del Brasile (Crb) esprime pubblicamente attraverso un comunicato il proprio sostegno alla “Lettera al popolo di Dio”, firmata da 152 vescovi brasiliani e pubblicata a fine luglio.
Si legge nel comunicato: “Siamo in sintonia con i vescovi che hanno preso una simile iniziativa”, facendo proprie le loro parole: “Sfidati dalla gravità del momento in cui viviamo, sensibili al Vangelo e alla Dottrina sociale della Chiesa, come servizio a tutti coloro che desiderano vedere superata questa fase di tanta incertezza e sofferenza del popolo”.
Prosegue la nota: “Invitiamo la vita religiosa consacrata a conoscere, accogliere, abbracciare e diffondere questo importante documento. Chiediamo ai livelli regionali di inviare questo messaggio alle comunità religiose. Invitiamo i provinciali e i responsabili degli Istituti a diffondere la lettera ai propri membri, ai laici, uomini e donne che condividono la loro spiritualità e missione e negli spazi in cui operano. Suggeriamo che le persone consacrate, come individui e istituzioni, parlino pubblicamente a sostegno dei vescovi, come hanno già fatto alcune Congregazioni, un gruppo significativo di sacerdoti e corpi della Chiesa e della società brasiliana”.
Secondo la lettera dei vescovi, “l’attuale sistema governativo non pone al centro la persona umana e il bene di tutti, ma difende con intransigenza gli interessi di una ‘economia che uccide’ (Evangelii Gaudium, 53), incentrata sul mercato e redditizia ad ogni costo”. Veniva chiesto “un ampio dialogo nazionale che coinvolga coloro che credono nei valori dell’umanesimo, persone impegnate nella democrazia, movimenti sociali, uomini e donne di buona volontà, in modo da ripristinare il rispetto della Costituzione federale e dello Stato di diritto democratico”.

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