L’amministrazione Comunale di Montelupone, in accordo con l’Izsum (Istituto
Zooprofilattico Sperimentale Umbria e Marche), ha voluto dare un taglio diverso all’usuale convegno, sul tema dell’Apicoltura e delle tematiche legate ad essa, che si svolgeva negli anni passati.

Il convegno è stato rivisitato in “Incontro al tramonto” e tale  processo di trasformazione
spontaneo è stato  dettato   dalla necessità di adattamento alle norme di sicurezza covid-
19. Il Parco Franchi è stato il nostro teatro naturale, affacciato sul paesaggio-mosaico,
caratteristico delle colline marchigiane, con Recanati,  la quale ha ispirato il tema
dell’incontro facendo riferimento alla “natura matrigna” citata da Giacomo Leopardi, che
pone al centro dell’esistenza umana, il rapporto controverso tra uomo e natura.
Di fatto, la popolazione delle api in declino, ci ha offerto spunti per  meditare sulla
biodiversità e sul rischio di perderla, come è stato illustrato da Stefano Gavaudan per poi
passare all’approccio filosofico del Prof. Antonio Luccarini, che ci ha fatto meditare sul
destino dell’uomo senza natura.

Un moderatore carismatico, Franco Perco, zoologo ed ex Direttore del Parco Nazionale
dei Monti Sibillini ed una significativa introduzione della Biologa Chiara Bartolini, ci hanno
aperto gli occhi su quanto sia importante preservare la biodiversità di Montelupone, Città
del Miele e del Carciofo presidio Slow Food.

Le letture della prof. Milena Costantini hanno dato un tocco di poesia all’incontro, volto al
termine, di fronte a un tramonto che lascia dei dubbi su quanto la natura e l’uomo siano in
contrasto tra loro  e sull’impronta ecologica umana  che “pesa” sul nostro pianeta.

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