«Abitare le vie della memoria» presentato il libro a Macerata

Presentato domenica 30 agosto a Macerata, nella bella cornice di Palazzo Conventati, davanti ad un pubblico da sold out da giorni, con tanti che per le normative covid non hanno avuto la possibilità di partecipare, il libro Abitare le vie della Memoria di Daniela Meschini, su iniziativa dell’Azione Cattolica diocesana e dell’ANMIG (Associazione Nazionale Mutilati ed Invalidi di Guerra). La vice presidente diocesana dell’Azione Cattolica, Antonella Monteverde, ha spiegato come è nato questo incontro tra le due associazioni e ha posto l’accento sulle finalità del progetto.

Dopo i ringraziamenti all’Amministrazione Provinciale ed all’Amministrazione Comunale per il patrocinio, l’assessore Narciso Ricotta, ha portato un brevissimo saluto. Come membro del Comitato Centrale dell’Anmig, l’autrice a sua volta ha portato i saluti del Presidente Nazionale, prof. Betti, e quelli della presidente della sezione di Macerata, Gilda Coacci, e della presidente regionale, Silvana Giaccaglia. Un’iniziativa questa fortemente voluta dalla presidente e dal direttivo di Macerata. Il saluto più commovente e caloroso quello inviato dal Cav. Ivo Pianesi, classe 1922, presidente onorario di Macerata.

Il microfono passa poi a Jonathan Arpetti, scrittore, docente di scrittura creativa, fondatore di Scrivere festival, curatore dell’antologia letteraria Marche d’Autore. Arpetti ha sottolineato che il volume è particolarmente interessante e lo ha definito necessario. Il dialogo è stato intervallato da letture lasciate all’esperienza di Quinto Romagnoli, attore della Compagnia Oreste Calabresi, in particolare le biografie cui sono intitolate le vie di Livio Cicalè e Giuseppe Biagiotti, trucidati dai nazi fascisti nel campo di Sforzacosta a soli 19 anni; poi quella di Nunzia Cavarischia, staffetta partigiana a soli 14 anni  e di Mario Batà, giovane studente d’ingegneria.

Nel corso dell’incontro si è approfondito il contributo dei cattolici e dei sacerdoti alla Resistenza. Oltre al vescovo Argnani si sono ricordati don Enrico Pocognoni, don Mario Vincenzetti, don Ezio Cingolani e tantissimi altri. L’autrice ha poi ricordato come la sezione dell’ANMIG è stata riconosciuta Archivio Storico. Alla domanda finale su quale progetti futuri di scrittura la prof.ssa Meschini auspica che per la primavera si possa pubblicare la storia dei 100 anni dell’Anmig e dei suoi Presidenti che vanno da Benignetti anche podestà di Macerata ad Augusto Pantanetti che sarà in carica fino al 1993 e poi Traini, scrittore e autore di libri di elettrotecnica, per terminare in questi anni con Francesconi e Ivo Pianesi.

Infine, ricordando di essere debitori a queste persone che sacrificarono la propria vita per gli altri, l’autrice ha sottolineato il significato del libro: «Questo lavoro vuole essere un piccolo contributo alla conoscenza dei luoghi in cui viviamo, che ogni giorno attraversiamo e che profumano di radici e di storie di uomini e donne e della loro vita donata».

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