Sotto la guida del vescovo Nazzareno Marconi, giovedì 17 settembre si è svolto il primo incontro di formazione per i volontari della Carità delle Unità Pastorali di Recanati. Nella chiesa di Santa Maria in Montemorello, alle ore 21,15, hanno raccolto l’invito oltre 70 persone, riunitesi nella piena osservanza delle norme anti-Covid, e provenienti dalle varie Unità pastorali recanatesi.

Da don Roberto Zorzolo, parroco di Recanati Centro, le parole di benvenuto e di saluto a tutti gli intervenuti; a seguire, il direttore della Caritas diocesana Lorenzo Cerquetella ha introdotto i lavori presentando il percorso di formazione, e sottolineando in particolare che il «gruppo dovrà inizialmente lavorare per sensibilizzare l’intera comunità cristiana locale su come essere di aiuto a chi ha bisogno, e di capire quali sono le reali necessità della gente che incontriamo tutti i giorni, anziani, giovani, adulti».

Il Vescovo ha impostato tutto l’incontro sulla “Parola” come fonte e guida per vivere e testimoniare la Carità. Due le fonti evangeliche di riferimento indicate: la prima Lettera ai Corinzi 13,1-13, e il Vangelo secondo Luca 10,25-37. «Il primo passaggio è per capire cosa è la Carità, il secondo è per capire come si fa la Carità», ha detto monsignor Marconi. Documento centrale a sostegno del cammino e del lavoro da svolgere in questo anno sarà la sua lettera pastorale “La parrocchia che verrà”, pubblicata questo mese in seconda edizione.

Il Vescovo ha concluso dicendo che i principali interventi dovranno tener conto dei problemi collaterali insorti a causa del coronavirus che ha imposto il distanziamento, l’isolamento, la mascherina, ecc., e dovranno essere «interventi di socializzazione, perché i problemi che già si manifestano sono la depressione, la bulimia, l’anoressia, la solitudine».

Ecco quindi inaugurato ufficialmente il programmato “Percorso” destinato a formare nuovi operatori e per dar vita ad un Emporio della solidarietà, prima proposta da realizzare per dare una risposta concreta ai bisogni delle persone, e prima ancora un punto di riferimento di accoglienza e di ascolto.

Gli incontri proseguiranno durante i prossimi quattro giovedì: il 24 settembre, l’1, l’8 e il 15 ottobre, sempre nei locali della parrocchia di Santa Maria di Montemorello.

Print Friendly, PDF & Email

Comments

comments