di Gianni Borsa

La notizia che il premier Boris Johnson parlerà alla nazione, domani sera, come è capitato alla fine dello scorso marzo, con l’avvio del lockdown, occupa le prime pagine dei giornali britannici questa mattina. Secondo il “Daily Telegraph”, quotidiano vicino al partito conservatore, Boris Johnson minaccerà di richiudere i pubs e proibire le visite di amici e parenti se i cittadini non osserveranno meglio le regole per controllare il contagio. Il “Guardian”, quotidiano progressista, mostra anche il primo ministro con una mascherina nera, forse la prima volta del premier col volto coperto. Secondo l’“I”, giornale tabloid con notizie brevi, il gabinetto è diviso sull’idea di quali restrizioni reintrodurre per l’effetto devastante che avrebbero sull’economia. Le parole di Johnson saranno precedute, questa mattina, alle 12 ora italiana, da una conferenza stampa dei due consulenti scientifici che hanno guidato il governo in questi mesi, sir Patrick Vallance e il professor Chris Whitty. Mostrando statistiche e dati i due esperti diranno, secondo la Bbc, che “il Regno Unito si sta muovendo nella direzione sbagliata” e che “ci troviamo in un momento critico”. A preoccupare il governo è un possibile significativo aumento di morti entro la fine di ottobre. In questo momento sono circa 13,5 milioni i cittadini britannici in parziali lockdown e chi rifiuta di autoisolarsi, dalla prossima settimana, dovrà pagare fino a diecimila sterline, quasi undicimila euro.

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