di Daniele Rocchi

Presentato il 22 settembre scorso ad Amatrice il volume “Ai piedi della Laga”: l’incontro è stato organizzato dalla Fondazione bancaria Varrone anche per fare il punto sul lavoro di recupero delle opere d’arte scampate al sisma messo in campo dalla Fondazione d’intesa con la Soprintendenza ai beni artistici e al paesaggio di Latina, Frosinone e Rieti. Lo riferisce oggi il sito andareoltre.org, voluto dalla diocesi di Rieti per raccontare la ricostruzione. Il volume, pubblicato da Electa per conto della Fondazione Varrone, offre uno sguardo d’insieme al patrimonio culturale ferito dal sisma del 2016 nel Lazio. La prima parte del libro racchiude una serie di contributi di carattere storico, archeologico, artistico, paesaggistico e antropologico dedicati ai beni culturali della zona della Laga. La seconda parte documenta il lavoro svolto dal Mibact per il recupero post sisma, l’attività conservativa e i progetti di restauro del patrimonio culturale in gestazione. Ai presenti sarà distribuita una copia del volume. “Per Amatrice, ma credo anche per l’Italia, abbiamo bisogno di persone con una mentalità nuova, persone competenti e positive in grado di trovare le soluzioni migliori di fronte a problemi complessi come lo è la ricostruzione – ha detto il sindaco di Amatrice, Antonio Fontanella –. Quello di cui non c’è bisogno è di chi amplifica il disagio e le difficoltà solo per cercare consensi. Le lamentazioni non ci aiutano a risolvere i problemi”. Dal primo cittadino della città terremotata è giunto anche l’auspicio che le opere d’arte, dopo il recupero, possano tornare ad Amatrice per non disperdere questo importante legame della popolazione con il territorio”. Soprintendenza e Fondazione Varrone sono intanto a lavoro per la realizzazione della mostra sulle opere d’arte di Amatrice e Accumoli fin qui recuperate e restaurate che aprirà a Rieti a metà dicembre.

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