di Filippo Passantino

“Il turismo ha sofferto enormemente durante la pandemia del Covid-19. Circa 120 milioni di posti di lavoro sono a rischio. Ciò determinerebbe una perdita tra 1,5 e 2,8 per cento del prodotto lordo globale, toccando in maniera particolare i piccoli Stati insulari, i Paesi meno sviluppati e molti Stati africani, nei quali il turismo rappresenta tra il 30 e l’80 per cento delle esportazioni”. Lo scrive Antonio Guterres, segretario generale dell’Organizzazione delle Nazioni Unite, nel suo messaggio per la Giornata mondiale del turismo, che ricorre il prossimo 27 settembre. “Nella ricerca di un recupero da questa crisi profonda, la ripresa in condizioni sicure del turismo è essenziale, anche per lo sviluppo rurale, che costituisce il tema della Giornata mondiale del turismo di quest’anno”, osserva Guterres. A suo avviso, si presenta “un’opportunità inedita di trasformare la relazione del settore del turismo con persone, natura, clima ed economia”. “Occorre per questo garantire un’equa distribuzione dei suoi benefici e accelerare la transizione verso un’economia del turismo libera dal carbonio e resiliente – conclude il segretario generale dell’Onu –. Oltre a fornire alla gente opportunità, il turismo può svolgere un ruolo importante nella preservazione dell’unicità delle nostre culture condivise e nella tutela della biodiversità e degli ecosistemi che ci sostengono”.
Infine, l’invito un un anno “difficile come questo” a “concentrarci sull’importanza del turismo per le persone che vivono in aree rurali, in coerenza con l’impegno degli obiettivi di sviluppo sostenibile di non lasciare nessuno indietro”.

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