L’arcivescovo di San Salvador e presidente della Conferenza episcopale salvadoregna (Cedes), mons. José Luis Escobar Alas, ha ribadito in una conferenza stampa la sua richiesta che l’acqua sia riconosciuta come un diritto umano.
L’arcivescovo ha riferito di aver chiesto al ministero dell’Ambiente e delle risorse naturali di non autorizzare la costruzione della grande urbanizzazione di Valle El Ángel, perché vaste fasce di popolazione sono alimentate da questo serbatoio d’acqua. Le comunità locali si stanno infatti mobilitando perché il bacino della Valle El Ángel e tutte le sue falde acquifere non vengano distrutte, per questo la Chiesa “fa eco alla loro richiesta e chiede al ministero dell’Ambiente di ascoltare il grido del popolo”.
Circa un mese fa mons. Escobar aveva reiterato all’Assemblea legislativa la richiesta per una riforma costituzionale dell’articolo 2 della Costituzione, con l’obiettivo di riconoscere l’acqua come un diritto umano. Da anni esiste una proposta in questo senso, depositata dalla Chiesa salvadoregna e firmata da 200mila persone.
Riferendosi alla situazione nel Paese, mons. José Luis Escobar ha esortato i rappresentanti del Governo a coltivare uno spirito di rispetto reciproco, dialogo sincero, apertura mentale e tolleranza, nell’affrontare i problemi della nazione. “Stiamo vivendo una grave situazione politica con un’alta componente di violenza verbale e discredito reciproco tra i funzionari dello Stato, tra i diversi poteri”, ha sottolineato il presidente della Cedes.

Print Friendly, PDF & Email

Comments

comments