Attesi, come ogni anno, i risultati pubblicati dalla Fondazione Giovanni Agnelli attraverso lo studio Eduscopio che stila la classifica delle migliori scuole, tenendo conto di indicazioni oggettive che partono dalle superiori per terminare con l’università, considerando una sintesi di dati molteplici. Sono diversi quindi i parametri presi in considerazione; in effetti la classifica stilata permette alle famiglie e a gli studenti di meglio orientarsi nella scelta dell’istituto superiore e, successivamente, dalla facoltà universitaria. L’istituto Leopardi di Macerata esce molto bene da questa classifica, risultando il migliore liceo classico della provincia ed il secondo migliore della regione, dietro al Campana di Osimo. “L’analisi di Eduscopio ha sicuramente una valenza notevole – commenta Annamaria Marcantonelli, dirigente scolastica del Leopardi – che premia e certifica il grande impegno degli studenti volti a dare sempre il massimo. Ma aggiungerei anche l’impegno e la professionalità dei docenti che, dal punto di vista delle competenze sono molto preparati ed hanno aspettative alte da parte dei ragazzi”. Sicuramente concorre a questo riconoscimento anche un ambiente favorevole che mette tutti nelle condizioni di dare il meglio, pur sovente con difficoltà di natura logistica, di inadeguatezza di spazi e di difficoltà legate, più in generale, alla crescita numerica della scuola dopo la nascita del Linguistico che non rientra ancora in questa classifica, data la sua giovane età. “Occorre anche dire – aggiunge la dirigente Annamaria Marcantonelli – che da noi esiste un rapporto molto stretto e costante con i genitori dei ragazzi. Ci incontriamo regolarmente; di questi tempi nei modi possibili; il rapporto è molto forte e gli studenti sanno che li attende un progetto educativo importante. Abbiamo un’offerta formativa molto ricca per dare tanti stimoli e innumerevoli motivazioni; cerchiamo di promuovere un atteggiamento positivo dei giovani verso lo studio che li porti a cogliere le opportunità. Questo è fondamentale in ottica universitaria”.

Attesi, come ogni anno, i risultati pubblicati dalla Fondazione Giovanni Agnelli attraverso lo studio Eduscopio che stila la classifica delle migliori scuole, tenendo conto di indicazioni oggettive che partono dalle superiori per terminare con l’università, considerando una sintesi di dati molteplici. Sono diversi quindi i parametri presi in considerazione; in effetti la classifica stilata permette alle famiglie e a gli studenti di meglio orientarsi nella scelta dell’istituto superiore e, successivamente, dalla facoltà universitaria.
L’istituto Leopardi di Macerata esce molto bene da questa classifica, risultando il migliore liceo classico della provincia ed il secondo migliore della regione, dietro al Campana di Osimo.
“L’analisi di Eduscopio ha sicuramente una valenza notevole – commenta Annamaria Marcantonelli, dirigente scolastica del Leopardi – che premia e certifica il grande impegno degli studenti volti a dare sempre il massimo. Ma aggiungerei anche l’impegno e la professionalità dei docenti che, dal punto di vista delle competenze sono molto preparati ed hanno aspettative alte da parte dei ragazzi”.
Sicuramente concorre a questo riconoscimento anche un ambiente favorevole che mette tutti nelle condizioni di dare il meglio, pur sovente con difficoltà di natura logistica, di inadeguatezza di spazi e di difficoltà legate, più in generale, alla crescita numerica della scuola dopo la nascita del Linguistico che non rientra ancora in questa classifica, data la sua giovane età.
“Occorre anche dire – aggiunge la dirigente Annamaria Marcantonelli – che da noi esiste un rapporto molto stretto e costante con i genitori dei ragazzi. Ci incontriamo regolarmente; di questi tempi nei modi possibili; il rapporto è molto forte e gli studenti sanno che li attende un progetto educativo importante. Abbiamo un’offerta formativa molto ricca per dare tanti stimoli e innumerevoli motivazioni; cerchiamo di promuovere un atteggiamento positivo dei giovani verso lo studio che li porti a cogliere le opportunità. Questo è fondamentale in ottica universitaria”.

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