del Circolo Aldo Moro

Nella Fratelli tutti papa Francesco al n. 114 parla del valore della solidarietà e della cura delle persone fragili. Partendo da questa indicazione il Circolo Aldo Moro, che annualmente organizza incontri, dibattiti, corsi di formazione politica con lo sguardo volto alla dottrina sociale della Chiesa, quest’anno, vista la grave situazione sociale, economica e sanitaria, per la sera dell’ultimo dell’annus horribilis appena concluso, ha preso l’iniziativa “Aggiungi un pasto a tavola” rivolta alle persone fragili, invisibili, che per  qualche motivo si trovano in difficoltà. Preziosa e indispensabile è stata la collaborazione del Centro di ascolto e di prima accoglienza e dell’Associazione Piombini-Sensini.

Con grande stupore abbiamo notato che nonostante le apparenze c’è una comunità resiliente e generosa che non appena è venuta a conoscenza dell’iniziativa (per la prima volta organizzata in città), ha messo in piedi un catena di solidarietà del tutto inaspettata: numerose infatti sono state le persone che  si sono unite al Circolo facendo offerte al Centro d’ascolto con lo scopo di proseguire il grande servizio a favore dei poveri; l’altra faccia della medaglia, molto preoccupante, è che sono state oltre 160 le persone che hanno trovato il coraggio di uscire dall’anonimato e hanno richiesto un pasto preparato presso il ristorante “il Ghiottone” (di queste, 65 sono seguite quotidianamente dal Centro di ascolto e dall’associazione Piombini-Sensini); un  numero molto elevato se rapportato a una città di poco più di 40.000 abitanti come Macerata che sta a dimostrare quanto la crisi stia mettendo in difficoltà famiglie intere, che magari fino a qualche mese fa riuscivano a far fronte alle proprie necessità.

La piccola esperienza appena vissuta ci dice che nel nostro territorio sono ancora vivi valori come il buon senso, la carità, la condivisione, il farsi carico degli altri; valori che oggi vengono spesso offuscati o strumentalizzati, ma che le persone di cuore, semplici e autentiche sanno ancora custodire. Il nostro compito è tramandarli alle giovani generazioni e non disperderli.

Il Circolo Aldo Moro, che da oltre 10 anni svolge attività a Macerata, vuole soltanto rappresentare una piccola tessera di un grande mosaico di solidarietà e promuovere quella “cultura della cura” di cui parla spesso papa Francesco.

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