Una grande giornata in un’edizione superlativa dei Campionati italiani assoluti indoor ad Ancona, con le Marche quattro volte sul podio. Gianmarco Tamberi vola a 2,35 nell’alto e Simone Barontini si conferma negli 800 metri per la quinta volta consecutiva con il record personale al coperto in 1’47”51. Ma c’è anche l’argento di Lorenzo Del Gatto, che nel getto del peso sfiora il suo primato con 19.13, e il bronzo di Eleonora Vandi: la pesarese dell’Atletica Avis Macerata firma il nuovo record regionale assoluto in sala con 2’04”04.
Senza limiti. Senza freni. Gianmarco Tamberi torna al primo posto delle liste mondiali dell’anno nel salto in alto con un sontuoso 2,35 ad Ancona. Sulla pedana di casa, l’azzurro campione europeo indoor aggiunge un centimetro alla misura saltata mercoledì a Torun (2,34) e poi tenta per tre volte di eguagliare il primato italiano al coperto di 2,38 che ha realizzato nel 2016, ma senza fortuna. Il marchigiano dell’Atl-Etica San Vendemiano conquista il titolo di campione italiano al Palaindoor nella seconda giornata di un’edizione pazzesca degli Assoluti indoor, esaltata da un’altra migliore prestazione mondiale 2021 dopo il 6,91 di ieri di Larissa Iapichino nel lungo.
Soltanto sei salti per arrivare a 2,35, orizzonti che gli mancavano da quel benedetto e maledetto 2016, la stagione del titolo mondiale indoor di Portland, dell’oro europeo di Amsterdam e del 2,39 di Montecarlo prima dell’infortunio che gli costò i Giochi di Rio. Welcome back, Gianmarco Tamberi: non sbaglia mai, è impeccabile a 2,16, 2,20, 2,26, 2,30, 2,33 e 2,35, una serie impressionante con ognuno dei salti centrati alla prima prova, e soprattutto con una pulizia del gesto tecnico a 2,33 e 2,35 che nella stagione olimpica è una pietra preziosa. È la misura che voleva, quella che gli permette di staccare il bielorusso Nedasekau e l’ucraino Protsenko in cima al mondo, entrambi a 2,34 a Torun quattro giorni fa, sulla stessa pedana polacca che dal 4 al 7 marzo ospiterà gli Europei indoor. Tornare a respirare l’aria di 2,38, la cifra del suo record nazionale al coperto di Hustopece nel 2016, infonde ottimismo e fiducia, peraltro con un paio di tentativi alla quota che non sono affatto da buttare. Sul podio salgono anche Eugenio Meloni (Carabinieri, 2,20) e Stefano Sottile (Fiamme Azzurre, 2,16) al debutto stagionale. Per Tamberi invece era la quinta gara dell’anno: soltanto in un’occasione è sceso sotto al 2,31. Chapeau.
“SONO DIVENTATO L’ATLETA CHE VOLEVO ESSERE DOPO L’INFORTUNIO” – “È un 2,35 che vale tanto, non solo per quel centimetro aggiunto al 2,34 di quattro giorni fa, ma per come l’ho fatto – le parole del 28enne azzurro – Il salto di oggi lascia intravedere luce, fa sperare buone cose. Ho esultato un po’ troppo ma avevo da buttar fuori tanta rabbia, tanti momenti difficili passati in questi giorni, ho avuto incubi nelle ultime notti e a parlarne mi viene da piangere”. Un Tamberi così brillante non si ammirava dal 2016: “Sono stati anni difficilissimi e la prestazione di oggi significa aver chiuso quella parentesi. Sono diventato l’atleta che volevo essere dopo l’infortunio. E sento di dovermi prendere le soddisfazioni che cerco da tanto. Gli Euroindoor? Non mi accontento di un campionato italiano, che pure ha un grande valore: gli Europei sono un passaggio fondamentale che non bisogna ‘cannare’ sulla strada verso Tokyo”. In chiusura, gli applausi per una Larissa Iapichino da record: “Voglio complimentarmi con Larissa, è stata pazzesca, da brividi: è il presente e il futuro dell’atletica italiana senza nessun dubbio”.
BARONTINI POKERISSIMO – Continua la saga di Simone Barontini negli 800 di Ancona: è il suo quinto trionfo di fila, a soli 22 anni. Con dedica per il suo allenatore Fabrizio Dubbini, nell’augurio di una pronta guarigione. E con un crono di tutto rispetto: il padrone di casa diventa il nono italiano di sempre al coperto, migliorandosi fino a 1:47.51, a un anno dall’1:47.73 di Ostrava. Stavolta la prima porzione di gara la conduce Gabriele Aquaro (Team-A Lombardia), tallonato dal marchigiano delle Fiamme Azzurre che rompe gli indugi negli ultimi 250 metri e si rende imprendibile. Risucchiato Aquaro (quarto in 1:49.06), sul podio vanno Victor Curcuianu (Acsi Campidoglio Palatino) con netto progresso sul suo limite indoor (1:49.06) e Matteo Guelfo (Trionfo Ligure) col PB di 1:49.44.
DEL GATTO E VANDI SUL PODIO – Protagonista nel getto del peso Lorenzo Del Gatto. Il carabiniere di Montegiorgio, cresciuto nell’Atletica Sangiorgese, arriva a soli due centimetri dal suo recente primato personale con 19.13 e si prende il secondo posto tricolore. Negli 800 metri la pesarese Eleonora Vandi (Atl. Avis Macerata) è terza, ma con un notevole progresso sul suo record regionale assoluto indoor: 2’04”04 che toglie oltre un secondo e mezzo al tempo di 2’05”62 realizzato due anni fa. Nel triplo si migliora ancora il ventenne Valerio De Angelis (Asa Ascoli Piceno) con un balzo a 15.35 all’ultimo salto.

Foto FIDAL/ Francesca Grana

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