Sabato 17 aprile l’Abbazia di Fiastra ospiterà alle ore 17 l’ordinazione diaconale di Matteo, Josè Daniel, Alain Georges e José Manuel, seminaristi del Seminario diocesano missionario Redemptoris Mater di Macerata. La celebrazione sarà trasmessa in diretta su EmmeTv – canale 89 e in streaming sul canale YouTube della Diocesi di Macerata.

I quattro sono già attivi nel servizio in Diocesi attraverso l’impegno pastorale affidato dal vescovo Nazzareno Marconi in diverse parrocchie. Matteo collabora con i sacerdoti della parrocchia del Santissimo Crocifisso di Villa Potenza a Macerata, José Daniel è collaboratore a Piediripa nella parrocchia di San Vincenzo Maria Strambi dove accompagna in particolare i giovani, mentre Alain offre servizio in due parrocchie, a Treia e a Passo di Treia; infine José Manuel attualmente collabora presso la parrocchia dello Spirito Santo a Tolentino.

Per conoscerli meglio vi proponiamo le presentazioni che loro stessi ci hanno preparato:

«Mi chiamo Matteo Giannini sono di Pescara ho 42 anni, sono il terzo di sei figli ed ho otto nipoti. Trovandomi alle soglie del diaconato voglio dire innanzitutto che vale la pena seguire il Signore e che non si rimane mai delusi. Sono grato al Signore perché mi ha fatto crescere in una famiglia cristiana nell’esperienza del Cammino Neocatecumenale in cui ho ricevuto la fede e poco a poco ho ricevuto la grazia di conoscere la mia vocazione. Dopo alcuni anni vissuti cercando di realizzare i miei progetti in quello che il mondo mi offriva ho potuto accogliere la chiamata del Signore al presbiterato e nel 2011 sono stato inviato al Seminario “Redemptoris Mater” di Santiago nella Repubblica Dominicana. Lì ho potuto vivere un lungo tempo di missione nei quartieri poveri, nelle carceri, e tra i bisognosi e ho incontrato Gesù Cristo in mezzo a quei poveri. Ho conosciuto l’amore di Dio per me che non sono migliore di nessuno di loro, e l’importanza della missione che Dio mi affidava. Sono rientrato in Italia nel 2015 a causa di qualche problema fisico, e accolto al Seminario Redemptoris Mater di Macerta ho continuato la formazione e gli studi per il presbiterato sostenuto dai miei Catechisti e dai Formatori. Ringrazio il Signore per queste figure e per tutti coloro che Dio mi ha messo accanto per accompagnarmi in questi anni».

«Mi chiamo Josè Daniel Morey Alarcòn ho 32 anni, sono nato ad Ayacucho tra le montagne del Perù. Vengo da una famiglia allargata e ho sempre cercato di realizzarmi facendo di tutto per sentirmi amato dagli altri. In questo contesto il Signore mi ha chiamato ad entrare nel Cammino Neocatecumenale e a scoprire il suo amore, unico in grado di riempire quel vuoto che da sempre affliggeva il mio cuore. Ho trovato una comunità di fratelli e sorelle nella fede in cui potevo essere libero di mostrare me stesso, senza essere costretto a mettere maschere per essere accettato, e ho cominciato a camminare nella fede. Finita la scuola ho iniziato a lavorare e a studiare psicologia all’università, anche se nel cuore sentivo la chiamata di Dio ad essere presbitero. Mio padre era contento di questo, mentre mia madre non lo accettava. Arrivato al Seminario “Redemptoris Mater” di Macerata ho vissuto gli anni della formazione e ho avuto la grazia di poter andare per un tempo in missione: sono stato in Messico, in Israele e in ultimo a Pesaro aiutando un presbitero in una parrocchia. Qui in Italia faccio il Cammino Neocatecumenale nella parrocchia di San Domenico a Recanati e il Vescovo mi ha inviato come collaboratore nella Parrocchia San Vincenzo Maria Strambi a Piediripa di Macerata. Sento che è un posto che Dio stesso mi ha assegnato, mi permette di vedere e toccare con mano la vita della parrocchia stando a contatto con le persone, accompagnando i cresimandi e i giovani del catechismo o semplicemente portando l’esperienza di quello che il Signore ha fatto con me. Sono grato a Dio, ai miei genitori (che dal cielo mi accompagnano), ai miei fratelli di comunità, ai formatori, e al nostro Vescovo che insieme hanno curato la mia formazione. Decidersi completamente per Dio significa entrare in un rapporto d’amore totale con un Tu personale. Dopo questi nove anni di preparazione sono giunto all’ordinazione diaconale e lo sento come un dono di Dio. È un nuovo punto di partenza e mi sento spettatore dei miracoli che Lui sta facendo nella mia vita».

«Mi chiamo Alain Georges N’guessan Damana. Ho 42 anni e vengo dalla Costa d’Avorio. Ho nove fratelli e sorelle e faccio parte del Cammino Neocatecumenale, luogo in cui è nata e maturata la mia vocazione. Il Signore mi è venuto a cercare attraverso la figura di mio padre che ha voluto trasmettermi la fede e farmi battezzare perché io potessi conoscere l’amore di Dio nella mia vita. Lui mi ha fatto entrare nel Cammino Neocatecumenale e lì ho potuto incontrarmi con il Signore, riconoscere la sua presenza in tutta la mia storia e cogliere i segni della sua volontà sulla mia vita. Sono entrato nel Seminario “Redmeptoris Mater”di Macerata nel 2012 e, dopo aver concluso gli studi, ho proseguito la formazione andando per alcuni anni in missione. Ho vissuto un tempo come socio del Rettore del Seminario Redemptoris Mater di Ascoli Piceno, e poi ho evangelizzato in nord Italia con l’equipe responsabile del Cammino Neocatecumenale in Lombardia. Nel tempo di missione il Signore mi ha dato di vedere alcuni fratelli e sorelle seriamente provati nella sofferenza e al tempo stesso pieni di gratitudine a Dio. Lo ringraziavano per la loro propria storia, per il cammino di fede che vivevano e combattevano per poter fare la volontà di Dio nella loro vita. Vedere e toccare con mano la fede di queste persone ha accresciuto in me il desiderio di annunciare il vangelo ad ogni uomo, dando tutta la mia disponibilità alla Chiesa per servire ovunque Dio mi voglia inviare. Sono grato al Signore e lo benedico per tutti i doni che mi ha fatto e sono contento di essere stato eletto per servire come diacono, e poi presbitero, nella sua Chiesa».

«Mi chiamo Josè Manuel Contreras Martinez, sono nato in Messico, ho 40 anni e sono il quarto di sette figli. Sono emigrato negli Stati Uniti, cercando una vita migliore, all’età di 16 anni a Dallas, in Texas. Là ho conosciuto il Camino Neocatecumenale grazie ad un presbitero che mi ha accolto e mi ha parlato di Gesù Cristo in un momento per me di grande difficoltà. Il Signore ha cambiato poco a poco la mia vita dandomi una nuova dignità e facendomi assaporare la bellezza del suo amore. Nel tempo ho sentito ed accolto la chiamata ad essere presbitero e, nel 2011 sono arrivato in Italia per entrare nel Seminario “Redemptoris Mater” di Macerata. Conclusi gli studi e i primi anni di formazione in seminario sono partito per un tempo in missione. Ho vissuto due anni in Irpinia con un’equipe itinerante del Cammino Neocatecumenale; poi sono stato inviato in Albania come socio del vice parroco della Cattedrale di Lezhë. Attualmente faccio il Cammino nella Parrocchia dei Santi Domenico e Agostino a Recanati. Essere stato ammesso al diaconato mi ha riempito di gioia: benedico Dio perché mi chiama ad essere una cosa sola con lui. Ringrazio molto la Madonna di Guadalupe che mi ha accompagnato in questi anni, i miei genitori che mi hanno dato la vita, la Chiesa che, nella persona del Vescovo Nazzareno Marconi, dei miei formatori e dell’equipe pastorale del seminario ha confermato la chiamata che Dio mi ha fatto alcuni anni fa. Mi rendo conto che questo dono non è solo per me, ma per tutta la Chiesa e di questo benedico Dio».

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