Lega del Filo d’Oro ad Osimo: il Covid e il supporto alle famiglie in difficoltà da tutta Italia

Il 2020 è stato un anno estremamente difficile per tutti, ma lo è stato ancor di più per le persone sordocieche e pluriminorate psicosensoriali, che utilizzano prevalentemente il tatto per orientarsi e comunicare con il mondo che le circonda. Il distanziamento sociale imposto dalle normative governative per contenere la pandemia di Covid-19 ha di fatto rappresentato un ostacolo enorme per chi non vede e non sente, perché per loro tutto ruota attorno a mani che si sfiorano e si parlano, prerequisito fondamentale di relazione. Ma nei 5 Centri Residenziali della Fondazione Lega del Filo d’Oro Onlus di Osimo, Lesmo, Modena, Molfetta e Termini Imerese l’attività non si è mai fermata. Così come non è mai venuto a mancare il sostegno alle famiglie, seppur a distanza, volto ad aiutare i genitori lasciati soli nella faticosa gestione delle gravi disabilità dei propri figli in assenza delle attività, erogate a singhiozzo o temporaneamente sospese, offerte dai Servizi Territoriali e dai Centri Diurni.

Tutto il personale dell’Ente ha lavorato con abnegazione per il benessere di bambini e adulti sordociechi, con l’obiettivo di non far perdere loro i progressi e le abilità raggiunte. Con grandi sforzi, fisici ed economici, è stato necessario riorganizzare tempestivamente gli spazi, rimodulare le attività e le modalità di intervento per poter fornire le risposte più adeguate alle stringenti misure di sicurezza introdotte sia nei servizi dei Centri Residenziali, sia nelle attività proposte dalle Sedi Territoriali, con una spesa aggiuntiva in un anno di 1,2 milioni di euro solo per sanificazioni, DPI e tamponi di screening totalmente a carico della Fondazione.

Per tutte queste ragioni, oggi e più che mai, c’è bisogno del contributo di tutti per sostenere la Lega del Filo d’Oro a restituire a chi non vede e non sente #uncontattochevale con il mondo. Per farlo è sufficiente un gesto semplice: basta devolvere il proprio 5×1000 all’Ente, inserendo nella dichiarazione dei redditi il codice fiscale 80003150424 e apporre la propria firma.

“L’anno appena concluso è stato caratterizzato per tutti noi da sforzi incredibili, che necessitano a loro volta di un incredibile sostegno, grazie al quale potremo continuare a crescere per offrire adeguata assistenza e riabilitazione a sempre più persone in tutta Italia, in un’ottica di miglioramento continuo e investendo nella ricerca per trovare nuove soluzioni che valorizzino le capacità residue di ognuno – dichiara Rossano Bartoli, Presidente della Fondazione Lega del Filo d’Oro Onlus – Con i fondi del 5×1000 la Lega del Filo d’Oro potrà programmare l’apertura di nuove sedi in Italia e completare i lavori del secondo lotto del nuovo Centro Nazionale, la soluzione alle esigenze dei nostri ragazzi che diventano grandi e la risposta al ‘dopo di noi’ di tanti genitori. Anche il 2021 ci pone davanti molte sfide, abbiamo ancora tanto da realizzare, ma con un gesto semplice e gratuito tutti potranno contribuire a regalare un futuro ricco di speranza alle persone sordocieche e pluriminorate psicosensoriali di cui ci prendiamo quotidianamente cura”.

Nel corso del 2020 il Centro di Riabilitazione di Osimo (AN), che opera dal 1967, ha ospitato nei diversi servizi 146 utenti (26 quelli seguiti dal Centro Diagnostico, con un’età media di 8 anni; tra questi 15 sono stati gli interventi precoci su bambini da 0 a 4 anni), per un totale di 17.908 giornate effettive di prestazione erogate. A causa della pandemia, che ha ridotto drasticamente la possibilità di ricoveri temporanei, si è registrato un calo di circa il 15% relativo alle giornate effettive e di oltre il 44% del numero degli utenti rispetto all’anno precedente. Il Servizio Territoriale è stato di riferimento per 50 utenti e le loro famiglie.

Lo sforzo principale nelle prime fasi dell’emergenza è stato quello di combattere in prima linea contro un nemico invisibile e sconosciuto, cercando di dare continuità a una quotidianità che rischiava di non avere più nulla di normale, garantendo sempre la massima sicurezza ai propri ospiti e dipendenti e assicurando, al contempo, il calore della vicinanza ai propri utenti e alle famiglie, per non far vivere loro una condizione di doppio isolamento. In uno scenario così denso di paure e preoccupazioni, è stata proprio la sfida complessa ed inaspettata che i genitori si sono ritrovati ad affrontare nel corso della pandemia – amplificata dall’improvviso venir meno di supporti e sostegni – ad evidenziare l’urgenza di risposte concrete ai bisogni futuri delle persone con gravi disabilità, rendendo a molti evidente che “il dopo di noi” è già presente. Per la Lega del Filo d’Oro è dunque necessario predisporre soluzioni per il futuro di queste persone, che garantiscano da un lato la sicurezza e la possibilità di usufruire di un sistema di servizi articolato e complesso, dall’altro l’opportunità di realizzare la massima autonomia possibile in base alla situazione di ognuno.

Una delle risposte più tangibili fornite dalla Lega del Filo d’Oro è la costruzione del nuovo Centro Nazionale di Osimo – una struttura d’avanguardia per l’assistenza, l’educazione e la riabilitazione delle persone sordocieche e pluriminorati psicosensoriali – i cui lavori per il completamento del secondo lotto sono ripartiti a pieno regime dopo la battuta d’arresto imposta dal lockdown nella prima fase d’emergenza. Ultimare questo ambizioso progetto non solo permetterà alla Fondazione di garantire maggiori possibilità di diagnosi e riabilitazione, con una conseguente riduzione delle liste d’attesa, ma consentirà altresì la realizzazione di residenze che accoglieranno gli ospiti a tempo pieno per un “dopo di noi” più sereno per tutti.

Nonostante i mesi difficili, a tratti drammatici, il 2020 ha visto anche l’apertura delle due sedi territoriali di Pisa e Novara, nuovi punti di riferimento sul territorio per le persone sordocieche e psicosensoriali e le loro famiglie, che hanno portato la Fondazione ad essere oggi presente in 10 regioni d’Italia, avvicinandosi alle persone là dove esse vivono. I Servizi Territoriali della Lega del Filo d’Oro svolgono infatti un importante ruolo ponte tra le famiglie e gli enti attivi sul territorio di residenza e coinvolgono genitori e ragazzi in attività educative e di svago oltre a favorire l’inserimento scolastico e lavorativo.

Oggi, con i vaccini che presto saranno somministrati a tutte le persone con disabilità – finalmente incluse fra le categorie prioritarie insieme a familiari e caregiver – sarà finalmente possibile guardare ai prossimi mesi con più fiducia, ritornare ad essere operativi a pieno regime e riprendere una quotidianità più normale, per organizzare quelle attività inclusive e di socializzazione che ancora non sono possibili.

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