Conferenza delle regioni: alle Marche il coordinamento della Commissione sviluppo economico

Le Marche, già in questo ruolo nel precedente organigramma, sono state riconfermate al coordinamento della Commissione sviluppo economico e rappresentate quindi dall’assessore regionale alle Attività produttive, Mirco Carloni. Altro ruolo importante affidato alle Marche dalla Conferenza delle Regioni, la designazione dell’assessore al Bilancio -Aree di crisi complessa e Ricostruzione post sisma, Guido Castelli quale membro effettivo al Comitato europeo delle Regioni, organo consultivo dell’UE che rappresenta gli enti locali e regionali d’Europa

Nella riunione di ieri la Conferenza delle Regioni e delle Province autonome, oltre ad istituire il nuovo Ufficio di Presidenza, ha aggiornato le funzioni di Coordinatore e Coordinatore vicario delle proprie Commissioni. Le Marche, già in questo ruolo nel precedente organigramma, sono state riconfermate al coordinamento della Commissione sviluppo economico e rappresentate quindi dall’assessore regionale alle Attività produttive, Mirco Carloni. Un ruolo importante e di grande responsabilità soprattutto in questa fase di ripartenza dell’economia e alla luce del Piano nazionale di ripresa e resilienza. La commissione si occupa, infatti, di numerose materie: Industria, commercio, sistema fieristico, mercati, internazionalizzazione delle imprese, attrazione investimenti esteri, artigianato, sostegno all’innovazione per i settori produttivi (ricerca applicata alle nuove tecnologie), liberalizzazioni, semplificazione per le imprese, Zone Economiche Speciali (ZES), EXPO internazionali.

Altro ruolo importante affidato alle Marche dalla Conferenza delle Regioni, la designazione dell’assessore al Bilancio -Aree di crisi complessa e Ricostruzione post sisma, Guido Castelli quale membro effettivo al Comitato europeo delle Regioni, organo consultivo dell’UE che rappresenta gli enti locali e regionali d’Europa. Un ponte diretto dalle Marche a Bruxelles, dunque, che significherà una presenza fondamentale in un momento storico in cui ci si avvia verso la nuova programmazione comunitaria dei fondi 21-27 e la possibilità di intercettare risorse utili per attuare i progetti che il governo regionale considera strategici per la crescita della regione.

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