Alunni del Liceo classico ospiti degli scavi archeologici di Urbisaglia

Studenti archeologi nel parco di Urbisaglia. Come ogni anno in questo periodo, la missione archeologica diretta da Roberto Perna, con l’équipe del Dipartimento di Studi Umanistici: docenti tecnici, dottorandi e collaboratori, opera nell’area archeologica alla ricerca di nuovi reperti. Quest’anno, ad aiutare la prestigiosa equipe ci sono stati degli ospiti d’eccezione: i ragazzi del Liceo Classico Leopardi di Macerata.

“Consideriamo questa esperienza eccezionale – commenta la dirigente Annamaria Marcantonelli – e molto interessante per stimolare gli interessi dei nostri ragazzi. Sono sempre queste cose extra-moenia che fanno scattare interessi sopiti o passioni appena percettibili e noi, come formatori, abbiamo l’obbligo di fornire sempre un ventaglio di opportunità il più aperto possibile”

Gli studenti del del classico, accompagnati dalla docente Loredana Salvucci, si sono muniti di pale, picconi, secchi e dei vari strumenti per procedere agli scavi; prima però è stato spiegato loro il metodo da usare: lo scavo archeologico segue infatti i principi del metodo stratigrafico. 

All’interno del terreno in esame si procede alla rimozione delle diverse unità stratigrafiche, in ordine inverso alla loro formazione (quindi dal più recente al più antico).

Si sono subito appassionati al lavoro, nonostante il sole e il caldo eccessivo non aiutasse affatto, si sono prodigati alla ricerca di reperti, trovando anche pezzi interessanti ai fini della ricerca archeologica: cocci di vasi, vetri, marmo, tessere di mosaico e persino resti di ossa.

Sono stati sicuramente cinque giorni formativi per i ragazzi del Liceo Leopardi, che come sempre si sono dimostrati attenti, interessati e, è questo proprio il caso di dirlo, dei gran lavoratori.

Il parco archeologico di Urbs Salvia è un’area situata nel comune di Urbisaglia, in provincia di Macerata. È il parco archeologico più esteso delle Marche. 

Numerosi sono stati i ritrovamenti nell’area: epigrafi, statue, urne funerarie, monete e oggetti di uso quotidiano che hanno consentito di conoscere molti aspetti della vita dell’antica città romana di Urbs Salvia, nata come colonia di Roma nel II secolo a.C. 

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