Recanati si dimostra parte attiva nel meccanismo virtuoso per la volontà di donazione degli organi, grazie al progetto denominato «Una scelta in Comune» i cui dati sono stati presentati ieri, 18 gennaio, nel corso di una conferenza stampa ad Ancona, presso la sede della Regione Marche, a cui hanno preso parte Luca Ceriscioli, governatore della Regione, e Maurizio Mangialardi, presidente ANCI Marche. Presenti all’incontro anche: Francesca De Pace, coordinatore del Centro regionale trapianti, Alessandro Nanni Costa, direttore Centro nazionale trapianti, Rosanna Di Natale, Federsanità Anci; Duilio Testasecca, direttore scientifico del progetto e Gabriele Riciputi per Aido Marche.

La conferenza stampa in Regione (Foto Maurizio Rillo)

A rappresentare la Città della poesia c’era il sindaco Francesco Fiordomo. Il Comune di Recanati, infatti, è stato tra i primi ad avviare il servizio di raccolta e trasferimento della dichiarazione di volontà a donare gli organi nel momento del rilascio o rinnovo del documento di identità. L’adesione al progetto è arrivato subito dopo la fase sperimentale che, dal 17 dicembre 2013 al 30 giugno 2014, ha coinvolto, dapprima, i nove Comuni di Ancona, Ascoli Piceno, Chiaravalle, Fabriano, Fermo, Pedaso, Porto Sant’Elpidio, San Benedetto del Tronto e Senigallia, raccogliendo 2699 dichiarazioni: si tratta senza dubbio di un dato più che interessante, se confrontato con le 2198 dichiarazioni raccolte negli sportelli Asl in quattordici anni. Pertanto, visti i risultati, si è ritenuto opportuno dare continuità al progetto e sono stati coinvolti altri 38 Comuni “virtuosi”: Agugliano, Appignano del Tronto, Camerino, Cartoceto, Castelbellino, Castelfidardo, Cingoli, Colli del Tronto, Cupramontana, Falconara Marittima, Fano, Macerata, Massa Fermana, Mombaroccio, Monte Grimano terme, Monte San Giusto, Montecarotto, Montecassiano, Montecopiolo, Montefalcone Appennino, Montelabbate, Montemaggiore, Montemarciano, Ostra Vetere, Pietrarubbia, Pievebovigliana, Potenza Picena, Recanati, Saltara, San Costanzo, Sant’Elpidio a Mare, Santa Maria Nuova, Sassocorvaro, Serrungarina, Tolentino, Tre Castelli, Ussita, Vallefoglia. Ai 9 e ai 38 Comuni, si sono poi aggiunti altri 18 che si stanno attivando – Appignano, Auditore, Belvedere ostrense, Carpegna, Esanatoglia, Macerata Feltria,  Montecalvo in Foglia, Morro d’Alba, Ostra, Pesaro, Piandimeleto, Civitanova Marche, Corinaldo, Frontone, Loro Piceno, Montelupone, Muccia e Treia -, per un totale complessivo di 65 Comuni. Complessivamente, quando tutti i sunnominati Comuni entreranno a regime, il servizio verrà offerto a 876.453 cittadini marchigiani. Ad oggi, attraverso i Comuni che si sono già collegati al sistema sono state raccolte 7184 dichiarazioni, di cui oltre l’86% positive. Il progetto, come dichiarato in una nota dalla Regione Marche, si affianca ad una serie di iniziative e attività condotte con il supporto e in collaborazione delle varie associazioni regionali di volontariato operanti nel settore, tra le più attive a livello nazionale.

«Siamo una regione sensibile e di eccellenza per quanto concerne le strutture che accompagnano il processo, con un Centro Trapianti di assoluta qualità»

Risultati di eccellenza anche sul piano nazionale che vanno comunicati, ha affermato il presidente Ceriscioli: «L’opera della comunicazione è preziosa per veicolare il messaggio positivo e sensibilizzare i cittadini alla donazione. Nelle Marche sono ottimi i risultati raggiunti grazie al meccanismo incentivante che è stato messo in moto per un sistema affidabile e rigoroso a garanzia di tutti. Siamo una regione sensibile e di eccellenza per quanto concerne le strutture che accompagnano il processo, con un Centro Trapianti di assoluta qualità. I risultati di oggi sono frutto della proficua collaborazione tra diverse istituzioni che coinvolge sempre più il cittadino in un’azione importante per il sistema marchigiano».

Un altro momento dell’incontro di presentazione del progetto «Una scelta in Comune» (Foto Maurizio Rillo)

Le Marche a pieno titolo «fanno parte dell’eccellenza per donazioni e trapianti – ha confermato inoltre Costa – la solidarietà può garantire cura efficace per i cittadini quindi tutti devono conoscere possibilità e necessità, farlo al momento del cambio carta identità in Comune è il modo più facile. Il programma a medio e lungo termine sta dando buoni risultati, è un passo di solidarietà e consapevolezza importante per i cittadini».

A seguito degli interventi normativi, anche l’ufficio anagrafe del Comune di Recanati può dunque raccogliere e registrare la dichiarazione di volontà sulla donazione di organi e tessuti. In fase di richiesta o rinnovo della carta d’identità sempre più cittadini si sentiranno pertanto richiedere dagli operatori dell’anagrafe se intendono esprimersi sul tema della donazione. Nel caso in cui il cittadino decida di esprimere la propria volontà- sia essa positiva o negativa- questa confluirà direttamente nel Sistema Informativo Trapianti, consultabile 24 ore su 24 in modalità sicura dai medici del Centro Regionale Trapianti. Questa modalità di espressione della volontà si affianca alle altre tuttora vigenti: la procedura consente di raggiungere in modo progressivo e costante tutti i cittadini maggiorenni, invitati dall’operatore dell’ufficio anagrafe a manifestare il proprio consenso o diniego alla donazione sottoscrivendo un apposito modulo. Le espressioni registrate al Comune non vengono indicate sul documento di identificazione ma trasmesse direttamente e in tempo reale al Sistema Informativo Trapianti (che viene consultato per ogni potenziale donatore in stato di accertamento di morte cerebrale). Il colloquio tra il sistema informativo comunale e il Sistema Informativo Trapianti avviene tramite software che ha la possibilità di attivare dalla postazione dell’operatore un server remoto: nella prassi, viene utilizzato il canale crittografato (https) e prevede una mutua autenticazione fra i due sistemi tramite un certificato digitale.

Le Marche sono tra le prime regioni d’Italia come donatori procurati

Va infine sottolineato che, per la donazione di organi, le Marche sono tra le prime regioni d’Italia come donatori procurati, 30,26 per milione di popolazione (dati aggiornati al 31 dicembre 2015 – media nazionale 21,9), cifra sostanzialmente stabile rispetto al 2014 (31,7 pmp). Si sono significativamente ridotte le opposizioni alla donazione, passate da 35,5 del 2013 al 25,6 del 2014, al 16,67 % (media nazionale opposizioni 31,1%), risultato ottenuto grazie ad una permanente e significativa campagna di sensibilizzazione regionale, oltre che al contributo dei Coordinatori locali donazione-trapianto che operano nei presidi dove sono presenti reparti di Rianimazione coordinati dal Centro Regionale diretto dalla dottoressa De Pace. Con l’istituzione del Centro Trapianti presso l’Azienda Ospedaliero Universitaria «Ospedali Riuniti» di Ancona, la Regione ha raggiunto livelli di eccellenza con 769 trapianti effettuati dal maggio 2005 a dicembre 2015 di cui: 374 reni; 381 fegato; 2 pancreas; 5 fegato e rene; 5 pancreas e rene; 2 rene da vivente. Si segnala poi che, dal 2001, è attiva anche la Banca degli Occhi all’Ospedale di Fabriano, struttura che ha raggiunto notevoli livelli di qualità, sicurezza ed efficienza e garantisce l’autosufficienza del tessuto corneale per tutta la regione.

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