Azione Cattolica: l’abbraccio tra la presidenza nazionale e le Marche

Sabato 23 e domenica 24 gennaio si è svolto l'incontro con il Consiglio regionale e i Presidenti parrocchiali

Il presidente Truffelli con i rappresentanti di Ac Ancona, Osimo e Filottrano

AntonellaAntonella Monteverde*

I giorni non sono tutti uguali. Ci sono quelli che scorrono via veloci più di altri perché trascorsi in compagnia di persone care, che scaldano il cuore e danno il coraggio, la gioia e la forza di continuare a camminare con speranza. Tutto questo è stato vissuto lo scorso week end, sabato 23 e domenica 24 gennaio, quando, presso l’Istituto “Stella Maris” di Civitanova Marche, la Presidenza nazionale di Azione Cattolica ha incontrato il Consiglio regionale e i Presidenti parrocchiali delle Marche.

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Il cardinale Menichelli con, alla sua destra, il presidente Truffelli e, alla sua sinistra, il vescovo Bianchi

Il presidente Matteo Truffelli, il vescovo Mansueto Bianchi, assistente ecclesiastico di Ac, Maria Grazia, Carlotta, Lucia, Gioele, don Marco e don Emilio sono venuti ad abbracciare una parte della grande famiglia di Ac che vive in questo territorio. Un breve viaggio, in un mondo dove le persone sono in continuo movimento e percorrono grandi distanze, ma, in realtà, dal grande significato, in quanto ha rappresentato la volontà di vicinanza e di ascolto della vita e delle esperienze.

Durante il primo giorno hanno avuto luogo tre momenti significativi: la riflessione del cardinale Edoardo Menichelli, il Consiglio regionale aperto e la Celebrazione ecumenica della Parola, inserita nella Settimana per l’unità dei cristiani. Il secondo, che ha visto una numerosa partecipazione di Presidenti parrocchiali, ha ha avuto invece il suo culmine nella Messa presieduta dal vescovo Luigi Conti.

Perché la Presidenza nazionale sta visitando tutte le Regioni?

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Molti i partecipanti all’assemblea

Per rafforzare i legami esistenti, ascoltare e dire insieme, nello stile di famiglia, dove si sta andando come cristiani e dove si vuole andare come Chiesa. Ciò al fine di comunicare il Vangelo in modo nuovo, in un mondo che è cambiato, perché l’Ac sia stimata, apprezzata, capace di creatività e pronta a osare, accompagnando i ragazzi, i giovani, gli adulti ad abitare i luoghi della quotidianità da protagonisti. I due giorni sono stati un momento forte di amicizia, perché vissuti con la gioia e la ferma volontà di servire la vita, di avere pazienza con le persone con cui si collabora, scoprendo che la fedeltà alla preghiera, alla Parola, ai Sacramenti concede la voglia di crescere e di vivere con un significato.

Il presidente Truffelli con i rappresentanti di Ac Ancona, Osimo e Filottrano
Il presidente Truffelli (al centro) con i rappresentanti di Ac Ancona, Osimo e Filottrano

L’Ac non vuole fermarsi all’incontro con Gesù, ma vuole metterlo  al centro delle giornate, del lavoro, dello studio, della famiglia e delle relazioni. Nel tempo, ha preso forma un’Ac ricca di potenzialità e di risorse. Un luogo educativo dei discepoli di Gesù risorto, dove uomini, donne, giovani e ragazzi, pur tra fragilità e contraddizioni, provano ogni giorno a trasfigurare la loro vita, facendo intuire la bellezza e la gioia di essere figli di Dio e fratelli. La fede emersa è un’esperienza significativa di incontro con il Signore, cui segue la bellezza della risposta: fatica, ma anche impegno creativo e generoso.

*Delegato regionale di Azione Cattolica Marche

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