Richiedenti asilo: al via un modello di accoglienza virtuosa e di integrazione

I ragazzi stranieri sono ospiti delle strutture gestite dal “Gruppo umana solidarietà” (Gus)

(Foto Sir)

Iniziata oggi, mercoledì 2 marzo, la serie di lavori socialmente utili che terranno occupati nelle prossime settimane i ragazzi stranieri richiedenti asilo politico, ospiti del nostro territorio di Recanati e gestiti dal “Gruppo umana solidarietà” (Gus). Ogni gruppo di lavoro prevede cinque volontari, che sono affiancati agli operai del Comune, per collaborare nello svolgimento delle ordinarie attività (manutenzione patrimonio, verde e strade).

Con il progetto (leggi qui anche l’iniziativa avviata dal Comune di Treia con la Prefettura di Macerata) si attua un importante processo di integrazione e collaborazione fra amministrazione e cittadini stranieri, poiché questi ultimi non usufruiscono soltanto della logica assistenziale, ma diventano parte integrante di questa comunità, protagonisti attivi. Tutte le attività civili e sociali svolte sono esclusivamente di carattere volontaristico. Le spese per la copertura assicurativa, la divisa da lavoro e la formazione sono state coperte grazie alla collaborazione con il centro di accoglienza Gus.

«Dando il via a questa collaborazione, si propone di realizzare un modello di accoglienza virtuosa e di integrazione verso coloro che sfuggono agli orrori di persecuzioni e guerre – spiega l’assessore alle Politiche Sociali, Tania Paoltroni-, gli stessi migranti coinvolti hanno aderito con entusiasmo consapevoli che l’ozio è fonte di processi non integranti e l’organizzazione del lavoro consente la relazione ed una educazione alle regole locali oltre a costituire una disciplina utile per l’inserimento nella comunità cittadina».

Print Friendly, PDF & Email

Comments

comments