Una coccarda arancione per dire no al razzismo

Si è conclusa ieri la XII edizione della Settimana contro il razzismo che si svolge dal 16 al 21 marzo su impulso dell’Ufficio Nazionale Antidiscriminazioni Razziali (Unar) e dell’Associazione Nazionale Comuni Italiani (Anci). Per l’occasione Beatrice Cocciarini, vicepresidente dell’Acsim e un gruppo di quattro immigrati pakistani hanno fatto dono al sindaco di macerata, Romano Carancini, di una coccarda arancione per dire no al razzismo e impegnarsi al reciproco rispetto.

Accendi la mente, spegni i pregiudizi è il motto dell’iniziativa che culmina nella giornata dedicata all’eliminazione delle discriminazioni razziali celebrata in tutto il mondo il 21 marzo.

IMG_1932«Vi do il benevenuto e vi ringrazio per questo pensiero che diventa simbolo di un impegno alla convivenza nel reciproco rispetto – ha affermato Romano Carancini – È infatti un gioco di reciprocità quello che fa crescere la comunità. È necessaria anche la disponibilità ad essere accolti, a comprendere che si arriva in luoghi con situazioni diverse da quelle proprie e che bisogna trovare soluzioni rispettose della dignità delle persone ma anche di chi vive qui stabilmente – ha detto in conclusione in sindaco – La disponibilità ad integrarsi, così come voi state facendo, passa anche attraverso la formazione e soprattutto la comprensione della lingua, un percorso che va verso l’autonomia e l’indipendenza della persona». Gli immigrati, infatti, stanno seguendo dei corsi di lingua italiana e di formazione per potersi integrare più facilmente.

I ragazzi pakistani ricevuti oggi in Comune fanno parte di un gruppo giunto in città alcuni mesi fa e assegnato dalla Prefettura all’associazione Acsim la cui coordinatrice Norma Santori, come ha spiegato al sindaco la vice presidente Beatrice Cocciarini, era a Roma per ritirare il Premio Unar vinto dall’associazione con il video Mettiti nei miei panni realizzato lo scorso anno.

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