Collegati via Skype dallo studio di èTv Macerata, Tiziana Tiberi e don Luigi Puerto-MadrynTaliani conversano con don Alberico Capitani, nato a Pollenza il 27 gennaio 1950, da molti anni missionario Fidei donum (cioè rimanendo nostro sacerdote diocesano) in Argentina, prima a Comodoro Rivadavia e attualmente a Puerto Madryn, città portuale sulla costa atlantica della Patagonia. La trasmissione andata in onda alle 20:30 di ieri sera, Venerdì santo, sul canale 89, sarà replicata stasera alle 21 sul canale 12.

A corredo del video della trasmissione, più sotto proponiamo il testo di una lettera inviata da don Alberico a don Alberto Forconi, parroco di Santa Croce (Macerata), nella quale racconta aspetti ed episodi della sua opera missionaria.

Carissimo Alberto,
grazie per il tuo continuo ricordo e scusa se a volte la risposta non arriva. Dopo le vacanze estive, ora con la Quaresima e l’inizio dell’anno scolastico, abbiamo ripreso le varie attività pastorali.
La prima settimana di Gennaio siamo stati a Comodoro Rivadavia per l’Assemblea diocesana, revisionando il cammino pastorale diocesano e cercando di adattarlo al Giubileo della Misericordia.
La prima settimana di Febbraio abbiamo fatto una uscita di 6 giorni per visitare la gente di Gobernador Costa, Joe de San Martino, Rio Pico y Las Pampas, con la sua piccola chiesina, benedetta nel lontano 1995 da monsignor Tarcisio Carboni… quanti ricordi e quanta gente incontrata…
donAlberico1L’ultima settimana di Febbraio ci siamo ritrovati con i nostri vescovi e con i confratelli sacerdoti per 4 giorni di formazione permanente, approfondendo il tema della comunione presbiterale, la lectio divina e la testimonianza sul Cura Brochero, che sarà dichiarato santo nel corso di questo anno: un vero esempio di vita per noi sacerdoti. Per quella santificazione tutti speravano nella visita del papa Francesco, ma purtroppo dobbiamo aspettare.
La vita parrocchiale continua con il suo ritmo: ogni settimana gli incontri di catechismo per i ragazzi e per i genitori; i giovani si ritrovano per condividere momenti di formazione e momenti caritativi: dopo la GMG di Rio de Janeiro i giovani ogni quindici giorni si ritrovano nel barrio più povero della parrocchia per visitare le famiglie, organizzare giochi e canti con i ragazzi, un momento di preghiera e una merenda con tutti… Grazie alla visita, all’amicizia e alla generosità che si è creata col diacono Giacomo Pompei stiamo studiando la possibilità di poter inviare tre giovani in Polonia per l’ncontro mondiale dei giovani (sarebbe troppo bello… speriamo di farcela… stiamo studiando la cosa).
La Caritas con i suoi volontari continua a visitare le case dei poveri e a accompagnarli con viveri e vestiti e animando la Comunità parrocchiale a vivere le Opere di Misericordia Corporali e Spirituali. Ogni mese aiutiamo circa 70 famiglie.
E poi l’assistenza dei malati, momenti di incontro di tutta la comunità e infine le varie celebrazioni liturgiche e i momenti di preghiera.
don Alb2Come strutture stiamo accompagnando, grazie anche alla generosità di tanti amici di Macerata, Urbisaglia, Pollenza, Tolentino e Cingoli, la costruzione di un Centro comunitario (Capilla Nuestra Señora de Guadalupe) nel barrio più povero del territorio parrocchiale: siamo riusciti a mettere il tetto e già alcuni incontri li facciamo dentro, ma tra poco arriverà il freddo patagonico… e bisognerà mettere finestre e porte, se la Provvidenza ci aiuterà… e nel frattempo c’è da costruire la chiesa vivente fatta non di mattoni ma di persone; incontri con e per la gente, visite alle famiglie da parte di alcuni laici, qualche celebrazione e attività…
donAlb4E per finire condivido l’ultima esperienza che ho avuto la grazia di vivere: la settimana scorsa ho battezzato una signora di circa 45 anni, ammalata di un tumore al seno. Una mamma con 7 figli, la più piccola di 4 anni, abbandonata dal marito, un uomo violento e quasi sempre ubriaco. Dopo una esperienza in una chiesa evangelica, vedendo l’amore disinteressato dei nostri volontari di Caritas, ha chiesto il Battesimo. La visitavo ogni settimana per prepararla al Battesimo, che pensavamo di fare a Pasqua. Martedì scorso la situazione è improvvisamente peggiorata e in un momento in cui era lucida ho preso un bicchiere di acqua, l’ho benedetta e l’ho battezzata… e alla fine mi ha detto: «Gracias» e questa parola è stata la sua ultima parola, perché poi è entrata in coma e la mattina dopo è morta, è passata alla vita del cielo: con un “grazie” ha terminato la sua sua vita terrena, passata nella povertà e nella malattia: una testimonianza che mi ha fatto molto pensare…
Terminando, anche a nome di don Sergio e di don André ti invio gli auguri pasquali. Noi ci ritroveremo la settimana prossima a Comodoro per la ordinazione di un diacono in cammino verso il sacerdozio e poi per la Messa crismale e per rinnovare le nostre promesse sacerdotali…
Ti chiediamo una preghiera e ti chiediamo di far arrivare i nostri auguri pasquali al Vescovo, al presbiterio e a quanti in diversi modi ci stanno accompagnando con il ricordo, la preghiera e la generosità.
Per vedere alcune foto delle nostre attività puoi visitare Facebook nella mia pagina personale (alberico capitani) o la pagina parrocchiale (parroquia san cayetano).Tantissimi saluti e a risentirci

don Alberico

7 marzo 2016

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