Dopo il primato emerso nell’annuale rapporto di Symbola che vede, la regione Marche nel 2015, prima in Italia nelle classifiche per il valore economico della cultura, della creatività e del turismo, si sono analizzate le performance di dettaglio della provincia di Macerata.
L’analisi è stata illustrata nella conferenza stampa convocata dalla Camera di Commercio di Macerata presso la sede di Via Tommaso Lauri, ieri, venerdì 24 giugno, all’indomani della presentazione del Rapporto Symbola presso il Ministero dei Beni Culturali e del Turismo.

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Un incontro con la stampa per rivendicare il ruolo dell’ente camerale maceratese a sostanziale sostegno anche dei settori cultura e turismo. Nell’incontro sono stati esposti i dati positivi della provincia maceratese, ed è stata anche l’occasione per una serie di intereventi che hanno tutti rivendicato la necessità di operare in sinergia per ottimizzare l’azione.

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Giuliano Bianchi

Per il presidente della Camera di Commercio di Macerata Giuliano Bianchi: «Le Marche escono positivamente dai dati nazionali, e la provincia di Macerata è la più performante tra le altre province della regione, perchè in questi anni si è lavorato su questi temi anche come Camera di Commercio e, a quanto sembra, si è lavorato bene».
Bianchi è convinto che da questi dati positivi nasce la spinta per proseguire il cammino sempre più in modo corale facendo sistema all’interno del territorio.

A presentare lo studio analitico sulla provincia Alessandro Rinaldi, dirigente dell’Area Studi Economici e statistici di Si.Camera. Il rapporto di Si.Camere sul sistema produttivo culturale e creativo del territorio maceratese per leggere la specificità della realtà locale, ha considerato la parte “Core cultura”, ovvero la componente che si riferisce ai settori tradizionali della cultura e i “Creative driven”, vale a dire tutte quelle attività che si collegano ai settori della cultura e della creatività comprese le industrie tradizionali.

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L’insieme dei dati di questi due indicatori, nel 2015 ha creato valore aggiunto sull’economia maceratese per 436 milioni di euro circa (6,3% dell’economia locale) e offerto occupazione a 9.115 addetti circa (7% degli occupati locali). Dati in ascesa rispetto al passato e percentualmente superiori a quelli nazionali che nel dato del valore aggiunto in termini economici fanno salire macerata al 4° posto nella classifica nazionale se si tiene conto del solo dato “Core”. Chi sosteneva che con la “cultura non si mangia” è smentito dal dato del moltiplicatore in termini di valore aggiunto che il sistema Produttivo Cultura attiva sull’intera economia. Sempre nel 2015, inoltre, per ogni euro di valore aggiunto dal sistema culturale e creativo nella provincia di macerata, in termini di filiera, se ne sono attivati 1,76 (dato prossimo al 1,78 nazionale). Nell’intero sistema produttivo culturale della provincia, infine, sono 285 le imprese femminili (19,2%), 149 quelle giovanili (10%) e 42 quelle guidate da stranieri (2,8%).

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Il rapporto Si.Camere fornisce dati che stimoleranno sicuramente gli investimenti perché dimostra quanto il settore cultura funge da volano per lo sviluppo turistico locale.
In Italia, nel 2015, il valore della spesa turistica attivato dal sistema produttivo culturale e creativo copre il 37,5% della spesa turistica complessiva e nel maceratese si attesta vicino a quello nazionale con il 36,9%. Questo dato avvantaggia i comuni piccoli sotto i 2.000 abitanti dove gli investimenti in cultura possono attivare il 75% circa della spesa turistica sul territorio. A beneficiarne, anche se in misura leggermente minore, i comuni medi (sotto i 15.000) dove la cultura attiva il 64% del valore della spesa turistica.

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Romano Carancini

La presentazione del rapporto ha poi anticipato una serie di interventi, tra i quali quello del sindaco di Macerata, Romano Carancini, soddisfatto per i dati positivi che dimostrano una corretta politica di governo del territorio nell’ambito culturale e turistico. Il Primo cittadino si è inoltre soffermato sul peso che la città di Macerata ha sui dati positivi del rapporto citando alcune iniziative come lo Sferisterio che costituisce un tassello significativo all’interno dell’analisi.

Francesco Micheli, direttore artistico di Macerata Opera Festival, da “addetto ai lavori”, conferma la particolare sensibilità dell’azione politica verso l’ambito della cultura in un territorio a suo avviso straordinario per la ricchezza dell’offerta e la bellezza.
Micheli auspica che il cammino sia ora indirizzato verso maggiore stabilità del settore cultura per consentire ragionamenti più a lungo termine che possono concretizzarsi attraverso un «patriottismo culturale» e un lavoro di sinergia del territorio.

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Francesco Micheli

Invito a restare uniti sul tema anche dall’assessore comunale Stefania Monteverde che ha ripreso il passaggio del sindaco Carancini sulla corretta governance che è stata condotta in questi anni dalle amministrazioni del territorio maceratese.

Irene Manzi, in qualità di presidente della Commissione Cultura della Camera dei Deputati, commenta le cifre locali del rapporto come un raggio di luce rispetto alle notizie della Brexit che arrivano da oltremanica. Per Manzi, infatti, i dati si inseriscono in un quadro economico in mutamento che vede l’industria manifatturiera andare verso nuovi scenari che intercettano i settori cultura e turismo, dunque uno dei passaggi politici da fare è sicuramente quello di tracciare una riorganizzazione delle industrie culturali creative a partire dal libro verde pubblicato dalla Commissione Europea nel 2010.

Stefania Monteverde durante il suo intervento
Stefania Monteverde durante il suo intervento
Irene Manzi
Irene Manzi

Presente in conferenza stampa anche il presidente dell’Unione regionale delle Camere di Commercio delle Marche Graziano Di Battista che ha elogiato l’ente camerale maceratese per il contributo fornito in questi anni al settore cultura e turismo che ha permesso il raggiungimento delle performance emerse nel rapporto. Di Battista ha evidenziato inoltre il costante contributo fornito dalle imprese nell’esportare il territorio in ogni occasione anche in molti contesti internazionali dove operano gli imprenditori locali. Questo contributo costante, per Di Batista, genera ulteriore ricchezza in quanto il territorio viene raccontato attraverso la somma di due aspetti che lo rendono esclusivo ossia la sua bellezza e il particolare tessuto produttivo.

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A chiudere la lunga conferenza stampa l’intervento di Fabio Renzi, segretario generale di Symbola, l’associazione per le qualità italiane che pubblica il rapporto annuale dedicato ai settori della Soft Ecnomy avvalendosi del prezioso registro delle imprese di Unioncamere. A spingere in alto nelle classifiche nazionali i dati del settore cultura e turismo nella provincia di Macerata, secondo il referente, c’è l’attività della Camera di Commercio che in questi anni ha sostenuto molte iniziative e la rapida culturalizzazione del settore manifatturiero che è in atto.

Fabio Renzi
Fabio Renzi

Renzi definisce l’attività della Camera di Commercio di Macerata “ante litteram” all’Art Bonus e, anche per questo Symbola si è schierata a difesa del mantenimento del sistema camerale che può assumere un ruolo fondamentale anche in settori non direttamente collegati all’industria e all’artigiano tradizionale.

Prossimo appuntamento, dunque, per approfondire le analisi e fare concretamente sistema è al Seminario Estivo e al Festival della Soft Economy organizzato da Symbola dal 5 al 9 luglio con un ricco programma di appuntamenti dedicati che si svolgeranno tra Macerata e Treia.

(Foto Alessandro Carlorosi)

 

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