Paoltroni: «Family Card: un bilancio positivo»

Grazie all'iniziativa il Comune sostiene le famiglie con isee inferiore a 29.153,80, attraverso un contributo di 100 euro annui per ogni figlio a carico

Prosegue con successo il progetto della Family card di cui possono beneficiare 1671 nuclei familiari Recanatesi con due o più figli a carico. L’iniziativa, promossa dal Comune di Recanati, raccoglie un pacchetto di concrete agevolazioni sull’acquisto di beni e servizi, facilmente fruibili ed attinenti ai diversi ambiti della vita quotidiana.

«Tutto questo si è reso possibile grazie alla collaborazione propositiva e concreta dei privati, che con forte senso di coesione si sono messi a disposizione della comunità, per favorire i consumi da parte delle famiglie più sensibili al calo del potere d’acquisto sempre più spesso figlio della disoccupazione e della crisi economica». Sono le parole dell’Assessore alle politiche sociali del comune di Recanati, Tania Paoltroni.

«Positivo il primo bilancio poiché quest’anno hanno partecipato, applicando uno sconto lineare non inferiore al 5% sul totale della spesa, 43 operatori commerciali (6 in più rispetto allo scorso anno) lasciando aperta la possibilità di accogliere nuove adesioni. Ciò ha permesso di offrire alle famiglie un risparmio maggiore che si riassume in promozioni sul prezzo di acquisto per vari prodotti o servizi dagli stessi commercializzati, cui le famiglie potranno accedere mediante la tessera rilasciata direttamente dal Comune con validità fino al 31 dicembre 2016.

Inoltre, per le famiglie con reddito Isee inferiore o pari ad € 29.153,80 è previsto un aiuto monetario, su base annuale, pari a € 100,00 per ogni figlio a carico».

Ad oggi sono stati erogati contributi ai 262 nuclei familiari che hanno consegnato l’Isee per una somma complessiva pari ad € 56.273,00. «Una preziosa iniziativa – conclude l’Assessore alle politiche sociali – poiché con l’aiuto di questo strumento si sta perseguendo l’obiettivo di promuovere e coordinare le risorse utili nel prevenire e/o superare le forme più evidenti di marginalità sociale e disagio».

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