Dolore a Treia per la morte del giovane Mithun Rossetti

Il ricordo di Stefano Crucianelli, regista della compagnia teatrale «Gli Smisurati»: «Ragazzo altruista e sempre attivo». I funerali avranno luogo oggi, giovedì 11 agosto, alle ore 16, presso il Santuario del Santissimo Crocifisso

In attesa che gli ultimi esami e le Forze di Polizia stabiliscano le dinamiche della tragica morte di Mithun Rossetti, si svolgeranno oggi, giovedì 11 agosto, alle ore 16, presso il Santuario del Santissimo Crocifisso di Treia i funerali del giovane della frazione di Camporota venuto a mancare in circostanze ancora da definire la scorsa domenica, 7 agosto. Uniti alla preghiera e al dolore dei familiari, pubblichiamo il ricordo inviato da Stefano Crucianelli, regista della compagnia teatrale Gli Smisurati, della quale anche il ventisettenne è stato in passato parte integrante.

Da genitore, in primis, educatore, poi, e, in ultimo, come regista della compagnia teatrale “Gli Smisurati”, vorrei dedicare una breve riflessione alla scomparsa del caro Mithun. Il giovane ha fatto un breve percorso con noi, teatranti dilettanti, ma il ricordo della breve strada percorsa insieme è sempre vivo, anche perché continuava a essere sempre in prima fila ai nostri spettacoli.

Un ragazzo sorridente e sempre attivo durante le prove, serio e operoso nella costruzione degli spettacoli in cui ha partecipato. Altruista verso i compagni e un vero e proprio “caratterista” sul palcoscenico. Anche per tutto questo e per quello che altri o i giornali mi riferiscono sulla sua morte, lascia una profonda ferita che difficilmente il tempo potrà rimarginare in me e negli attori della compagnia.

Sempre il primo a salutare e a regalare un sorriso, la morte di Mithun muove in me sentimenti di tristezza sincera, ma anche la voglia di reagire per dare ancora più valore a quello che possiamo fare quotidianamente come genitori, educatori e “insegnanti” di teatro o di calcio: ovvero, reagire trasmettendo i valori che sembrano nel tempo piano piano svanire, come quelli fondanti della famiglia e dell’amicizia.

Da parte della nostra compagnia possiamo solo rivolgere un “arrivederci” a Mithun e un abbraccio sincero alla famiglia che, con tanto amore e accudimento, lo hanno cresciuto.

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