«Siamo entrambi partiti sulla Via Lauretana senza aspettative precise, ma con la stessa intenzione di metterci in cammino e di “cercare”; siamo partiti insieme ma con obiettivi e bagagli differenti. Lungo il percorso intanto ciò che trasportavamo è mutato, si è in parte svuotato di cose che erano a impedimento del cammino… e si è riempito delle esperienze, delle persone che abbiamo incontrato e che ci hanno accompagnato a distanza… lungo tutto il percorso; si è riempito delle immagini di quei luoghi di culto incontrati, di quelle cittadine sofferenti a causa del terremoto, ma ancora splendide, pulsanti di vita e ospitali con noi pellegrini… e di attimi preziosi che ricorderemo per sempre».

Così racconta la sua bella esperienza Roberta che ha percorso insieme a Riccardo, come migliaia di giovani pellegrini, l’antica Via lauretana, nel tratto Assisi – Loreto, sulle tracce degli antichi percorsi lauretani che univano Roma a Loreto e che dai primi del XIV secolo fino all’800 erano, con la Via Francigena e con i Cammini di Santiago, tra le maggiori vie di Pellegrinaggio in Europa e nel Mondo.

Testimonianze come quella di Roberta e Riccardo sono condivise anche sul sito dei Cammini Lauretani, sito ufficiale del progetto di recupero e valorizzazione dei percorsi che conducevano a Loreto. Aumentano ogni giorno coloro che chiedono informazioni sul percorso, domandano la Credenziale del pellegrino lauretano, il testimonium, scaricano le guide e l’ app per smartphone e tablet che vengono messi a disposizione gratuitamente online. Il terremoto non solo non ha rallentato l’afflusso, ma anzi pare averlo aumentato, al punto da far ritenere che lo sviluppo futuro della Via Lauretana potrà dare un importante contributo, spirituale e materiale, a quanti vivono sul territorio martoriato dal recente sisma; così, ad esempio, valorizzati dal marchio “Cammini Lauretani”, gli esercizi di ospitalità offrono lungo il percorso accoglienza e ristoro ai pellegrini che tornano a calcare gli antichi percorsi verso la Santa Casa di Loreto.

Loreto infatti è stata nella storia ed è ancora oggi un potente richiamo spirituale che ha attratto nei secoli milioni di pellegrini, uomini d’armi e d’avventura, come Pedro de Villa o Marcantonio Colonna; uomini di cultura o d’autorità quali Galileo Galilei e Cartesio, Montaigne e Cristina di Svezia, e ancora i Sommi Pontefici, fino a Giovanni XXIII, Giovanni Paolo II e Benedetto XVI. Tra il Sette e l’Ottocento, la visita alle città lungo la Via Lauretana fu tappa essenziale del Grand Tour europeo.

Per favorire recupero e valorizzazione della Via Lauretana e dei Cammini Lauretani, è stato istituito nel 2010 un Tavolo di Concertazione di cui fanno parte Conferenza episcopale marchigiana, Anci Marche, Fondazione Carima e Cariloreto, e l’Associazione Via Lauretana, con i 20 comuni siti lungo il tracciato.

Regione Marche finanzia e sostiene il progetto grazie alle risorse dei Fondi Strutturali.
Nel 2013 è stato realizzato il Distretto Culturale Evoluto, capitanato dal Comune di Loreto, con oltre 20 partner, e recentemente i “Cammini Lauretani” sono stati chiamati a presentare il progetto di Itinerario Culturale Europeo al 7th Cultural Routes Advisory Forum a Lucca, organizzato dall’Istituto Europeo degli Itinerari Culturali del Consiglio d’Europa e dal Ministero Beni e Attività Culturali: Loreto ha oltre 4.200 memorie nel mondo, un patrimonio di inestimabile bellezza che questa iniziativa intende ambiziosamente recuperare e valorizzare nella sua originaria impronta spirituale e nella sua valenza di risorsa per lo sviluppo sostenibile.

(Simone Longhi, avvocato, è direttore del progetto Cammini Lauretani)

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