Macerata. Raci: dall’11 al 13 maggio tra rilancio post sisma e Anno nazionale del cibo italiano

Lo scorso anno la Raci (Radici, Agricoltura, Cibo, Innovazione) ha registrato 17mila visitatori paganti

Primi step per la 34ª edizione della Raci, la terza sotto l’egida del Comune di Macerata che dallo scorso anno ha dato un volto nuovo alla rassegna a partire dal logo che la caratterizza e che racchiude quattro parole chiave Radici, Agricoltura, Cibo, Innovazione. Il Comune di Macerata, infatti, dal 2016 è subentrata nell’organizzazione della rassegna all’Amministrazione provinciale la quale, coinvolta nel processo di riforma dell’ente locale, non ha potuto proseguire nella progettazione e allestimento dell’iniziativa.

Quella del 2018, in programma al Centro Fiere di Villa Potenza dall’11 al 13 maggio, sarà un’edizione che affronterà i temi della ricostruzione e del rilancio delle attività produttive agroalimentari e zootecniche duramente colpite dal terremoto dell’ottobre 20016 ma farà suoi anche i temi dei ministeri delle Politiche agricole, alimentari e forestali e dei Beni culturali e del turismo che hanno proclamato il 2018 Anno nazionale del cibo italiano. Alla Raci quindi saranno protagonisti la valorizzazione dei riconoscimenti Unesco legati al cibo, la promozione in termini turistici dei paesaggi rurali storici, il coinvolgimento e la promozione delle filiere e la lotta agli sprechi alimentari e infine la valorizzazione del patrimonio enogastronomico.

La Giunta ha approvato, con un apposito provvedimento, il bilancio di previsione della Raci, ipotizzato sulla base del rendiconto dell’edizione 2017, per un totale di spese di 227.00,00 euro, il regolamento della rassegna e confermato le tariffe sia degli spazi espositivi sia il costo del biglietto di ingresso così come il coinvolgimento nella realizzazione delle tre Pro Loco cittadine.

Lo scorso anno la Raci ha registrato 17mila visitatori paganti e ha visto la partecipazione di 136 espositori, 25 le aziende presenti provenienti da Macerata, Ascoli Piceno, Perugia, Ancona, Teramo e L’Aquila, 107 le aziende agricole presenti, 191 bovini che hanno dato vita alla 33ª Mostra nazionale bovini di razza marchigiana, 30 gli allevamenti dell’Associazione Colombofila presente alla fiera, 300 le pecore, 10 gli asini, 80 cavalli e 20 scuderie che hanno animato 5 spettacoli equestri, 13 laboratori di cucina, 21 laboratori didattici con circa 300 partecipanti, 15 incontri nell’area istituzionale del Comune di Macerata animati da Copagri, Coldiretti, Fattorie Marchigiane, Oro della Terra e Legambiente, Massimiliano Colombi, Marco Marcatili, Emanuele Frontoni, l’Istituto Agrario di Macerata, Cluster e Identità Contadine.

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