Una nuova rubrica su EmmeTv. «A pensarci bene», a cura di Francesco Giacchetta

Al via una nuova rubrica di EmmeTv. Usando un linguaggio semplice e diretto, si parlerà di teologia e filosofia ragionando su domande, dubbi e anche curiosità che intersecano la nostra vita

Pubblichiamo l’articolo del professor Francesco Giacchetta che presenta la nuova rubrica che andrà in onda da questa sera ogni mercoledì alle 21 su EmmeTv – Canale 89.


Ricordo con nostalgia e riconoscenza la mia professoressa di matematica che, in terza media, ci chiese chi tra noi, vispi alunni, dubitasse del fatto che se da una totalità tolgo una quantità, ciò che rimane è sempre inferiore al numero iniziale. Naturalmente i più desiderosi di approvazione risposero prontamente dicendo che nessun dubbio era possibile sul risultato finale, il quale sarebbe stato tassativamente in- feriore. Altri, forse per una minore passione per la matematica, non giudicarono la questione neppure degna di attenzione tanto paresse scontata. Con una sorpresa che ancora mi porto appresso, la “prof” ci aiutò a ragionare sul fatto che se dall’insieme della totalità dei numeri naturali (1,2,3,4…) togliamo tutti i numeri pari (2,4,6,8…) alla fine ciò che rimane non è affatto inferiore alla quantità infinita iniziale.

A essere sinceri, devo dire che per convincerci di questa stravaganza matematica la mia insegnante dovette faticare un po’, ma alla fine tutti noi fummo colpiti da questo esito che ci assomigliava più ad un gioco di prestigio che ad un rigoroso ragionamento logico. A me, in particolare, rimase impressa l’idea che nell’abitudinaria realtà giornaliera ci sono delle increspature che a volte ci sfuggono: a pensarci bene, molte delle cose che diamo per scontate non sono affatto come sembrano o, almeno, mostrano aspetti che tendono a sfuggirci; e non è detto che siano sempre solo amenità logiche ininfluenti nella nostra quotidiana ricerca della felicità.

Grazie a molti maestri e amici che ho incontrato in seguito e che ancora ho la felice ventura di incrociare, tante altre volte ho rivissuto quella esperienza. Talvolta erano uomini e donne che, pur non potendo esibire titoli accademici, avevano tuttavia il dono d’uno sguardo penetrante, capace di trapassare la piatta crosta delle cose e farmi vedere che, a pensarci bene, «l’essenziale è invisibile agli occhi», come direbbe Antoine de Saint–Exupéry. In effetti, quando il «Piccolo principe” afferma con semplicità disarmante che “non si vede bene che con il cuore» vuole proprio richiamare l’attenzione sulla forza rivelatrice dell’amore: voler bene è attenzione, aver cura, regalarsi del tempo da dedicare a qualcosa, sapersi fermare perché, come continua il “Piccolo principe”, a pensarci bene «è il tempo che hai perduto per la tua rosa che ha reso la tua rosa così importante».

«A pensarci bene…» è una nuova rubrica che EmmeTv inaugura. Quindici minuti dove ci si prende del tempo per dare profondità ai nostri sguardi e dove, evitando un linguaggio per iniziati, si vuol rendere feconda quella cultura teologica e filosofica che purtroppo, per scarsa sensibilità equamente divisa tra Chiesa e Stato, circola ancora prevalentemente solo dentro le anguste mura di elitarie istituzioni accademiche.

Certamente queste ultime svolgono un ruolo insostituibile, ma rischiano sovente di cadere nella trappola di pensare che il rigore della riflessione e la comprensibilità delle questioni siano tra loro irrimediabilmente inconciliabili. La sfida che con riconosciuto coraggio la redazione di EmmeTv raccoglie è proprio questa: accompagnare i suoi teleascoltatori con un linguaggio popolare e arricchito dalle arti figurative a confrontarsi con le proprie abitudini di pensiero per scoprire, magari, che, a pensarci bene, c’è ben più di quel che si era sempre supposto.

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