Passano gli anni, ma non si interrompe il dialogo che unisce il nome di Padre Matteo Ricci alla sua casa natale: Macerata. Nei suoi contemporanei cittadini sono ancora vivi i ricordi del 2010 legati agli eventi, alle iniziative promosse nelle scuole e nel contesto culturale, nazionale e locale, in occasione del IV centenario dalla morte del grande gesuita a cui si deve l’inculturazione del Vangelo in Cina.

20150723-Matteo-Ricci-Opera-Pechino-VeronaOggi, la figura di Li Madou, attualissima e ancora incredibilmente capace di trasmettere un messaggio incisivo anche alla società moderna, non smette di attrarre e non mancano le regioni d’Italia desiderose di proseguire l'”opera” di divulgazione e valorizzazione dell’esempio e delle gesta ricciane.

Sulla scia dell’eredità culturale seminata sei anni or sono, quindi, grazie all’interessamento e alla collaborazione di un gruppo di maceratesi (Mauro Perugini, Giovanni Battista Sun, Paolo Cotognini ed Enrico Cherchi), Padre Matteo Ricci in questa primavera, nel ricco e controverso NordEst, sarà protagonista del Festival Biblico di Verona in programma dal 19 al 29 maggio su «Giustizia e pace si baceranno», il tema scelto per la 12^ edizione.

A spiegare l’origine di questa joint venture è Roberto Bianconi, presidente di Officina Contemporanea, la realtà veneta che lo scorso anno, assieme al Centro Studi Li Madou di Macerata, ha dato un primo impulso affinché la rappresentazione «Padre Matteo Ricci in Opera», il racconto della vita del missionario realizzato dalla Shanghai Theatre Academy, potesse essere goduta, oltre che a Milano – grazie al Piccolo Teatro – e nel capoluogo maceratese anche a Verona. Da qui, è seguito il proposito di ospitare anche in Veneto la mostra sulla vita di Padre Ricci allestita Milano presso l’Università Cattolica di Milano.

La mostra dedicata al gesuita maceratese allestita all'Università Cattolica del Sacro Cuore, nella sede di Milano
La mostra dedicata al gesuita maceratese allestita all’Università Cattolica del Sacro Cuore, nella sede di Milano

Il Festival Biblico, come noto, rappresenta un grande evento che coinvolge le province di Verona, Vicenza, Padova e Rovigo e, proprio in concomitanza con l’inaugurazione della kermesse, il 19 maggio, la stessa esposizione verrà aperta nella piazza antistante l’anfiteatro romano Arena di Verona, nel prestigioso edificio del Palazzo della Gran Guardia. Un altro fatto, poi, lega la regione veneta alla Cina, in quanto a Shanghai attualmente è attivo il Console Generale d’Italia Stefano Beltrame, cittadino veronese.

Padre Gianni Criveller
Padre Gianni Criveller

Sempre a Verona, la prossima settimana sarà invece padre Gianni Criveller, esperto conoscitore della Terra di Mezzo e dell’opera del gesuita, sinologo, teologo e missionario del Pime, a tenere una lectio su «Matteo Ricci. Amicizia e ragione», venerdì 29 aprile alle ore 18 nella Sala dei Vescovi della Diocesi, per presentare un’anteprima alla mostra e parlare sull’attualità del messaggio di Padre Matteo Ricci nella Cina contemporanea. «Ricci fu, di fatto, il fondatore delle missioni moderne in Cina – spiega Criveller in una video intervista curata per il Festival Biblico dalla giornalista -Francesca Saglimbeni – lasciando un significato straordinario per la storia di quella terra. Fu il missionario dell’amicizia, annunciò attraverso il dialogo culturale questo valore, fu uomo di pace e di giustizia e, senza farsi corrompere, seppe instaurare attraverso il sapere scientifico un reale incontro tra le due culture della dinastia Ming e del Rinascimento europeo. Oggigiorno dodici milioni di cattolici in Cina portano avanti l’eredità spirituale e culturale donataci dal nostro Padre Matteo Ricci».

Venerdì 20 maggio, invece, nella sala Montanari della Società Letteraria di Verona, sul tema «Padre Matteo Ricci ambasciatore di pace» come “voci” maceratesi interverranno monsignor Claudio Giuliodori, vescovo emerito di Macerata-Tolentino-Recanati-Cingoli-Treia e assistente ecclesiastico generale all’Università Cattolica del Sacro Cuore, Giovanni Battista Sun del Centro Studi Li Madou di Macerata, e Padre Antonio Olmi, della Facoltà Teologica dell’Emilia Romagna.

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Scatti dal 2010: una delle conferenze stampa di presentazione degli eventi ricciani presieduti dal vescovo Claudio Giuliodori

A questo straordinario apripista del dialogo interculturale nella variopinta Cina, nato a Macerata il 6 ottobre 1552 e morto a Pechino l’11 maggio 1610, sarà inoltre dedicato il docufilm «Matteo Ricci, un gesuita nel Regno del Drago», per la regia di Gjon Kolndrekaj, edizioni Rai/Eri. L’opera andrà in onda domenica 24 aprile alle ore 21 su Telepace (Sky 515).

04-MatteoRicci«Il cammino in cui mi sono imbattuto due anni fa non è casuale – dichiara Bianconi – ed è nata una propizia collaborazione con gli amici di Macerata. D’altronde, Padre Matteo Ricci è stato un esempio di fede, ragione e di amicizia, insegnandoci valori che lui per primo ha attuato per entrare in empatia con il popolo cinese. E proprio oggi, che sempre più di Cina si parla, credo che sia fondamentale seguire i suoi passi, alla luce dell’autorevolezza che il suo nome ancora gode in Oriente, e impostare proficui rapporti anche sociali e commerciali. In questo Festival Biblico dal tema impegnativo sono certo che anche la Cina dovrà accogliere i valori della democrazia e della pace che sono quelli che Padre Matteo Ricci ha più volte sottolineato nei suoi scritti. Inoltre – conclude il presidente di Officina Contemporanea – l‘augurio è che questo lavoro così fortemente voluto ed accompagnato anche dal Centro Studi Li Madou possa anche avvicinare le nostre due regioni, il Veneto e le Marche, sulla via dell’avvicinamento con il continente cinese, per un cammino che prosegue».

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