Brexit: Juncker “No deal è un rischio reale ”

di Gianni Borsa
“Non sono certo che ce la faremo. Ma ci proveremo, fino all’ultimo, rimanendo disponibili 24 ore al giorno, 7 giorni su 7”: Jean-Claude Juncker lo ripete da giorni. “Il rischio del no deal è reale, ma dobbiamo cercare un accordo col governo britannico per evitare pesanti conseguenze” di un eventuale recesso senza regole del Regno Unito dall’Ue. Lo ribadisce oggi a Strasburgo, dove è in corso un dibattito, con voto di una risoluzione, fra gli eurodeputati, i rappresentanti del Consiglio e della Commissione Ue. “Ad oggi sappiamo che il 31 ottobre, con o senza accordo, il Regno Unito lascerà l’Ue27. Se questo accadrà senza un accordo positivo, non sarà nostra responsabilità”. Juncker racconta del suo recente incontro col premier Boris Johnson. “Un colloquio quasi tutto positivo”, dice. Ma restano parecchi nodi da sciogliere, in particolare il backstop per l’Irlanda. “Si tratta di una rete di sicurezza – specifica Juncker – che ha diversi obiettivi: evitare una frontiera fisica tra Irlanda del Nord e del Sud; preservare la pace tra le due Irlande e gli accordi del Venerdì santo; preservare il mercato unico europeo e difendere gli scambi commerciali” che presentano reciproci vantaggi. “Occorrono negoziati politici, non solo tecnici”, ribadisce il presidente della Commissione: “Occorre concentrarsi su un accordo per tutelare e migliorare la vita dei cittadini europei e britannici”.

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