A tre anni dal sisma al Teatro Lauro Rossi in scena “La Terra Tremano” di e con Giorgio Felicetti

“Una cronaca cruda, che nello spettacolo diventa l’urlo di un intero Paese, ma anche il racconto di un popolo che non smette di sperare e di amare il luogo in cui è nato”.
E’ tutto racchiuso nelle parole della giornalista Livia Grossi del Corriere della Sera “La Terra Tremano” lo spettacolo scritto e diretto da Giorgio Felicetti che il prossimo 30 ottobre, a tre anni esatti dalla forte scossa di terremoto che continuò a mettere in ginocchio il Centro Italia, andrà in scena, alle 21, al Teatro Lauro Rossi di Macerata dopo aver riscosso ampi successi di critiche e di pubblico. Lo spettacolo è stato rappresentato sui luoghi del sisma Visso, Sarnano, San Ginesio e altri centri, spesso anche in zone rosse, in un clima di grande commozione insieme ai cittadini colpiti dal dramma della perdita della casa e delle piazze.

“Il 30 ottobre è il giorno della grande scossa. A Macerata sono iniziati i giorni dell’emergenza al palazzetto dello sport e in altri luoghi di accoglienza per gli sfollati e per chi era da solo. Furono anche i giorni dell’inagibilità delle scuole, degli spostamenti di mille studenti. Proprio il 30 ottobre vogliamo portare a Macerata il bellissimo spettacolo di Giorgio Felicetti, appuntamento importante per ricordare, fare memoria e allo stesso tempo rinnovare la forza della comunità che sa sentirsi unita.” sottolinea Stefania Monteverde assessore alla Cultura.

Alle 18.30 al foyer del Teatro Lauro Rossi lo spettacolo sarà introdotto da Gente di Teatro, un incontro con il regista e sceneggiatore Giorgio Felicetti e la scrittrice Lucia Tancredi sui temi della memoria, la fragilità, la resilienza, organizzato anche con la collaborazione di Macerata Racconta.

“Se c’è una vera storia comune del nostro Paese – scrive l’autore – è storia di terremotati… Certo che si sa! l’Italia è terra in moto, da sempre, da sud a nord: Belice, Friuli, Irpinia, Marche, Umbria, Molise, L’Aquila, Emilia Romagna. Ma poi, viene quella botta tremenda del 2016, la più forte della storia recente. Un trauma gigantesco. Ancor più oggi nel cratere sismico, dove si resta nel forte scontento, e nefasti sono gli effetti nella vita delle persone. Personaggi a testa in giù: i pastori sotto le stelle che vedono implodere Amatrice, gli uomini e le donne in disperata fuga dai loro paesi, i bambini di Pescara del Tronto, le tante, troppe voci strappate da Visso o Arquata, fanno de ‘La terra Tremano’ un urlo, una testimonianza, un punto di memoria, una lettera aperta, scritta proprio con le lacrime e la forza di chi, nonostante tutto, resta ancora aggrappato alla sua terra. C’è forte, la voglia di andare avanti, oltre le macerie. Oltre la rabbia. Nel centro dell’Italia, in mezzo e sopra la natura, si può vivere, perché è bellissimo. Ma è urgente e necessario scegliere come farlo. E’ il tempo di raccontare questa storia. Perché riguarda tutti noi. Nessuno escluso.”

In occasione dello spettacolo, con la collaborazione dell’Amat, è stato attivato il percorso Scuola di Platea, il progetto di formazione del pubblico dedicato agli studenti delle scuole secondarie superiori.

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