di Alberto Baviera

Un fondo diocesano che, grazie ai contributi dei sacerdoti, servirà a sostenere le nuove start-up lavorative messe in atto dai giovani tra i 18 e i 35 anni residenti nel territorio della diocesi di Crotone-Santa Severina. È l’iniziativa lanciata durante l’assemblea del clero del 2 luglio scorso che, suscitando grande disponibilità da parte dei preti, ha trovato pronta concretezza nel tentativo di rispondere alla “fame di lavoro” delle giovani generazioni resosi ancora più evidente con l’emergenza Covid19.
Il Fondo diocesano “Talità Kum” ha trovato il sostegno di mons. Angelo Raffaele Panzetta, arcivescovo di Crotone-Santa Severina, che ha provveduto immediatamente ad istituire un conto corrente per la raccolta delle offerte che in modo libero e secondo modalità diverse ogni sacerdote si impegnerà a versare, e a fare, lui stesso, il primo versamento. “In questo modo – viene spiegato in una nota – i sacerdoti dell’arcidiocesi si impegnano ad accompagnare le giovani generazioni nella ricerca di un lavoro dignitoso, onesto e libero, che li faccia stare ‘in piedi’ e non prostrati alle logiche disumane del clientelismo, del malaffare e del lavoro nero”.
Nel presentare l’iniziativa, mons. Pazzetta, ha spiegato che “abbiamo attivato un percorso e devo dire che la gente ed i preti di questa nostra diocesi sono generosi. I preti lo sono nell’impegno e nella dedizione e anche nella possibilità della condivisione”.
Il Fondo “Talità kum” si inserisce in un progetto più ampio che prevede una prima fase di sensibilizzazione dei giovani nelle parrocchie e nei movimenti ecclesiali; successivamente sarà avviato un percorso di accompagnamento e di formazione a cura dei tre uffici diocesani: Caritas, Pastorale giovanile e Pastorale sociale e del lavoro. Il fondo “Talità Kum” interverrà in questa terza fase con un bando che permetterà di premiare le idee imprenditoriali che nasceranno da questi percorsi formativi.

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