Montecassiano rende omaggio a Camillo Ferri, restaurata la cappella funeraria

Il marchese fu il più grande benefattore della comunità. Il sindaco Catena: “Intervento doveroso”

Un omaggio a uno dei suoi concittadini (la famiglia era originaria di Montecassiano, ndr) più amati e apprezzati. È quello che la comunità ha voluto rendere al marchese Camillo Ferri, il più grande benefattore di Montecassiano, attraverso il restauro della cappella funeraria che accoglie le sue spoglie nel cimitero civico.

Domenica scorsa nel corso di una cerimonia a cui hanno preso parte tra gli altri, il sindaco Leonardo Catena e il parroco don Franco Pranzetti, sono stati presentati i lavori eseguiti dai due restauratori Federica Camilletti di Montecassiano e Milko Morichetti. L’amministrazione ha ritenuto importante e doveroso rendere onore al marchese Ferri, “perfetta incarnazione del filantropo ottocentesco ed espressione dell’umanitarismo tipico di quel secolo”, come lo ha definito Andrea Trubbiani del circolo culturale Scaramuccia, attraverso la compartecipazione economica ai lavori di restauro finanziati in parte con Art bonus e in parte con risorse del Comune. Il marchese Ferri, infatti, amò e difese i poveri, compì molte opere di bene e, morendo, lasciò il suo ingente capitale a diversi istituti locali.

Per quanto riguarda la cappella funeraria, nello specifico, sono stati eseguiti lavori di consolidamento e pulitura dei materiali lapidei, di stuccatura delle fessurazioni e di ricostruzione degli elementi andati perduti. La cappella, esempio di architettura neogotica dei primi del Novecento in pietra e marmi policromi, ha numerosi elementi decorativi. All’esterno ci sono sculture in leghe metalliche, mentre all’interno sulle quattro vele della volta, rivestite di lamina in foglia d’oro zecchino, sono dipinte a tempera quattro raffigurazioni angeliche eseguite da Giovanni Cingolani. Sono stati eseguiti anche opere di consolidazione della pellicola pittorica delle decorazioni a tempera, di ritocco e, per quanto riguarda le decorazioni seriali, laddove erano mancanti, sono state riproposte. Non solo. Inizialmente la cappella ospitava il dipinto ad olio su tela di Giovanni Cingolani raffigurante “San Lorenzo che distribuisce l’elemosina ai poveri” ora esposto nella civica pinacoteca, il dipinto è stato riprodotto fotograficamente dallo studio Lorenzo Spernanzoni e collocato all’interno della cappella.

 

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